Ex dipendente accusa titolare di aver guardato le sue email
Accusato di avere guardato la mail di un suo dipendente, violando i suoi diritti di privacy, allo scopo di carpire dei segreti commerciali.
È ciò che ha condotto a processo il 71enne titolare di un’importante azienda dell’automotive con sedi a Modena, Carpi e Sassuolo. A denunciarlo è stato un ex dipendente 50enne. Tutto sarebbe avvenuto dopo il suo licenziamento: secondo la versione dell’ex dipendente, il titolare avrebbe guardato la sua posta elettronica una decina di volte al giorno per due settimane. A che pro? Secondo la sua versione, per fare una sorta di “spionaggio commerciale” per capire i segreti delle sue mosse professionali dopo l’interruzione del loro rapporto di lavoro. In sostanza, avrebbe temuto la concorrenza. La difesa dell’altro, rappresentata dall’avvocato Mauro Galli, sostiene invece tutt’altro. Intanto che il 71enne non avrebbe gli strumenti per fare delle operazioni di spionaggio di questo tipo. E poi, soprattutto, che non avrebbe avuto alcun interesse a farlo dato che il dipendente, dopo il licenziamento, ha trovato occupazione in un’altra ditta del bolognese che opera in un differente settore commerciale. Nessuna possibilità di concorrenza, dunque. Giovedì in tribunale è stato sentito un consulente della difesa che ha ribadito queste ragioni.
I fatti si sono consumati nel marzo 2015. Inizialmente erano state disposte dalla Procura di Bologna delle perquisizioni nei pc aziendali per capire da quale computer era partita l’intrusione nella posta dell’ex dipendente. Ma poi gli accertamenti non sono mai stati eseguiti. E questo ha condotto a una battaglia tecnica, con il ricorso a esperti informatici. Pare che tutto sia nato nella filiale di Carpi, ma è stato sentito uno dei venditori che ha detto che il titolare non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere.
D.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google