Il Parmigiano di vacca bianca conquista i palati di Dubai
Il caseificio Santa Rita Bio fra le eccellenze del mondo allo Speciality Food Festival Tra i più grandi “tifosi” lo chef di Bush senior
Serramazzoni. Trasferta di grande prestigio per il Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964, volato da Pompeano a nientemeno che a Dubai, portando con sé il nome, il gusto e il valore del Parmigiano Reggiano fatto rigorosamente con latte di vacca bianca modenese.
L’occasione è stato “The Speciality Food Festival”, la sorta di fiera del gusto organizzata da Gulfood negli Emirati Arabi dall’8 al 10 novembre. Un evento d’eccellenza, in cui 33 Paesi hanno portato i loro prodotti più interessanti, di punta e ricercati. Tra questi appunto anche il Parmigiano realizzato con latte di vacca bianca modenese, che il Santa Rita da sempre lottato per preservare. Nello specifico, quello da 24 mesi, che ha riscosso attenzioni importanti. A venire ad assaggiarlo, e utilizzarlo, c’è stato infatti anche Enrico Derflingher: nato a Lecco nel 1962, è ritenuto uno dei più grandi chef italiani al mondo. A soli 26 anni è stato nominato chef della Casa Reale inglese, e nel 1991 lo è diventato per la Casa Bianca, con Bush senior.
Co questo Parmigiano ha condito uno spettacolare risotto “Regina Vittoria” in uno show cooking tenutosi all’Agenzia Ice, che si occupa della promozione all’estero delle imprese italiane. Per lui è stato il ritrovare una vecchia conoscenza: dato che è stato anche docente per la Scuola Alberghiera di Serra, conosceva bene le potenzialità di questo Parmigiano. «È stato uno stupendo momento di gratificazione per noi» sottolinea Graziano Poggioli del Santa Rita Bio, rientrato ieri pomeriggio dalla trasferta. «Enrico ha apprezzato e fatto conoscere il nostro prodotto. Ma tutti questi tre giorni sono stati un’eccezionale vetrina internazionale per noi: abbiamo stretto più di 90 contatti nel mondo, a cominciare dagli Emirati Arabi ovviamente, poi Arabia Saudita, Qatar, Yemen, Oman, Giordania, Turchia, India, persino con un cuoco importante dell’Angola. Siamo contenti soprattutto di aver fatto conoscere una volta in più il nome del Parmigiano e del suo Consorzio».
D.M.
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