Modifica un’arma e finisce a processo
Castelfranco. “Fatale” gli è stato quel controllo dei carabinieri del 19 marzo 2020, durante il lockdown, nella sua abitazione di Castelfranco. Perché i militari, che da tempo nutrivano sospetti nei suoi confronti, lo trovarono in possesso di diverse cose che non poteva assolutamente avere.
Come una pistola a tamburo non denunciata e modificata con l’inserimento di una seconda canna calibro 22. Per farne cosa non è dato sapere, si sospetta di iniziative non belle. In più, un proiettile calibro 45 e due calibro 22. E un bell’assortimento di droga, per quanto limitato nelle quantità: 25 grammi di hashish, 2,3 di marijuana, 1,2 di cocaina e 0,9 di eroina. Per il 53enne R.M., residente a Castelfranco ma originario del Salernitano, il giudice ieri ha disposto il rinvio a giudizio. Avrà però tutto il tempo di preparare la sua difesa: la prima udienza è stata infatti fissata al dicembre 2022.
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