Parco Santacroce Piantate 66 specie di frutti “dimenticati”
Continua la forestazione, da parte della Fondazione cassa di risparmio di Carpi, del grande Parco Santacroce, di sua proprietà, per dotarlo di 10mila esemplari vegetali entro la primavera 2022. Alla massiccia attività di imboschimento della vasta area verde, estesa per 26 ettari, la Fondazione ha dato il via anche alla messa a dimora di un variegato ortofrutteto, costituito da specie antiche e tipiche, oltre alla creazione di un’area ortiva e di un’annessa zona per l’outdooor education, la didattica all’aria aperta e in piena natura.
I lavori, partiti in questi giorni, prevedono la piantumazione di una settantina di alberi da frutto e la formazione di filari della tipica “piantata carpigiana”, antico sistema di coltivazione della vite, nel quale i pali tutori sono sostituiti da piante vive che, in questo caso, sono costituiti da aceri campestri. Meli, peri, susini, ciliegi, albicocchi, peschi, oltre ai cosiddetti “frutti dimenticati”, come i cotogni: 66 specie diverse, tra tipicità del territorio, come la pera spina di Carpi, ma anche coltivazioni caratteristiche delle diverse zone della penisola italiana, affiancate a varietà in via di estinzione, tutte riunite nella zona est del grande parco naturale, sia per soddisfare la finalità didattica di consentire la loro concreta conoscenza, sia per richiamare un’ottica di salvaguardia.
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