Il bar all’oratorio chiuso e “Giò” deve salutare: «Addio dopo 33 anni»
Vignola. «Vorrei tanto fosse un arrivederci, ma sono realista e con tristezza so che è un addio» sono parole cariche di commozione quelle postate ieri da Giovanni Salsini sul gruppo Facebook “Amici dell’Oratorio”, per dare il suo addio come intramontabile barista dell’oratorio di Vignola. «Dopo una vita passata qui, 33 anni di collaborazione, campeggi, grigliate, tante cene, 18 anni come barista, oggi è per me davvero un giorno triste» prosegue così il post che, nel giro di qualche ora, ha raccolto centinaia di reazioni nella Vignola virtuale. E in chiusura, le poche righe lasciate da Giovanni agli “Amici dell’Oratorio”, rivelano una nota d’amarezza: «Anche se a molti darà fastidio, per me sarà sempre il GiòBar. Grazie per tutto quello che mi avete dato in questi anni».
Giovanni, conosciuto nell’ambiente come Giò o Ninone, ha scelto di dare l’annuncio sul gruppo Facebook che ormai da un anno raccoglie diversi affezionati dell’oratorio. E non solo virtualmente. Perché proprio di recente, ne abbiamo parlato anche su queste pagine, il nocciolo duro del gruppo aveva indetto una raccolta firme aperta a tutta la cittadinanza, per rilanciare la proposta educativa destinata ai ragazzi. Iniziativa che ha portato a una tavola rotonda, tenutasi in curia qualche settimana fa, alla quale hanno preso parte gli ex frequentatori dell’oratorio, il parroco don Luca Fioratti, alcuni fedeli e il vescovo Erio Castellucci.
Con la fine dell’attività del bar dell’oratorio, Giovanni ha quindi perso la sua mansione e l’oratorio uno dei suoi luoghi focali per giovani e meno giovani. Insomma, si è chiusa un’epoca. Lo si capisce dalle centinaia di commenti e reazioni lasciati sotto al post del Ninone. Perché in molti avevano inevitabilmente legato il viso di Giò a quello dell’oratorio di Vignola. «Quando vedevo Gio sapevo di essere in Oratorio» scrive qualcuno. «Un altro “pezzo” di Oratorio che viene eliminato» si legge ancora. Oppure: «Io ci sono cresciuta all'oratorio e Giovanni era l’anima dell’oratorio, era il barista ma anche l’educatore» e poi «Grazie Ninone! Sono una mamma di due ragazzi che hanno vissuto i bellissimi anni dell'oratorio. Tu una spalla ma non solo, un grande amico, una persona speciale sempre presente a porgere la mano e a difendere i ragazzi dell’oratorio». Quella di ieri è così stata anche occasione per dire, una volta ancora: «Grazie Giò. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi e per i nostri ragazzi».
E.P.
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