La sottosegretaria Guerra: «Dal 2022 tasse più eque»
In un periodo di ripresa dopo la pandemia a giocare un ruolo di fondamentale importanza è l’economia e a raccontare questo piano è stata la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Maria Cecilia Guerra, ospite di Confesercenti di Modena. «Viviamo un periodo particolare in cui si stanno mettendo a punto una serie di misure fiscali importanti», esordisce la direttrice di Confesercenti Marvj Rosselli. L’obiettivo è oggi quello di promuovere una ripresa più completa possibile. «In una società in continua evoluzione, dove il ruolo del digitale è sempre più preponderante, è fondamentale supportare le attività del settore terziario con un sistema di tassazione più equo», continua. Tanti sono i piani che l’Italia intende portare avanti grazie al Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). «Si sta portando avanti una delega fiscale che ora è sotto l’esame della Camera e poi passerà al Senato», dice il sottosegretario Maria Cecilia Guerra. E numerose sono le aspettative che ne derivano. «A partire dal 2022, 8 miliardi di euro saranno stanziati per la riduzione della pressione fiscale, con un intervento sull’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) e una riduzione dell’Irap (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)», continua. Molto discusse sono le diverse possibilità di riduzione dell’Irpef. «Si va dalle proposte legate agli accorpamenti delle aliquote e di riduzione degli scaglioni ad altri interventi che riguardano il cuneo fiscale fino ad ulteriori interventi sulle detrazioni. Riguardo invece la tassazione del reddito di impresa si mira ad una maggiore omogeneità di trattamento per le diverse imprese e ad interventi sulla tassazione ambientale».
Un’altra questione al centro della delega fiscale è quella del catasto. «Si punta a far emergere gli immobili abusivi o non censiti, ad accatastare correttamente i terreni agricoli che in realtà sono aree edificabili e revisionare i valori degli immobili, senza però alcun tipo di riflesso fiscale», racconta il sottosegretario. Ultima ma non meno importante è la discussione sull’abolizione del Cuaf (Cassa Unica Assegni Familiari). «Questa idea si fa sempre più probabile in quanto si tratta di un onere a carico dei datori di lavoro per finanziare il sostegno economico ai nuclei familiari, che viene finanziato con la contribuzione e di conseguenza non ha oggi senso di esistere», conclude.
Sara Terenziani
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