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Stavano rubando dentro la scuola: presi tre minorenni di Castelfranco

E.B.
Stavano rubando dentro la scuola: presi tre minorenni di Castelfranco

Sorpresi all’interno delle Guinizzelli e forse collegati ad altri sette furti: uno spintona i carabinieri

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CASTELFRANCO. Stavano rubando all’interno delle scuole Guinizelli di Castelfranco, ma non si sono accorti della presenza dei carabinieri che già da un po’ di tempo stavano tendo d’occhio gli Istituti della città. Presi per tre giovanissimi, tutti minorenni e probabilmente castelfranchesi, che ora dovranno rispondere di “tentata rapina impropria, aggravata, in concorso”. Il trio, tra l’altro, potrebbe essere collegato ad almeno altri sette episodi del genere accaduti nelle ultime settimane. Su questo aspetto, però, sono attualmente in corso gli accertamenti da parte dei militari dell’Arma. Di recente, infatti, oltre ad alcuni furti proprio alle Guinizzelli erano state prese di mira anche le Pacinotti. In più si sono aggiunti alcuni atti vandalici al Centro vaccinale del parco Ca’ Ranuzza. Sparite le monete delle macchinette per le bevande e alcuni computer portatili. Una serie di eventi che, come detto, hanno portato i carabinieri a monitorare la situazione in quello che in gergo si chiama “servizio di vigilanza notturna”. E proprio durante una di questi appostamenti, i militari si sono accorti di quei ragazzi all’interno della scuola. Avevano forzato una finestra nel retro della struttura e si erano già introdotti all’interno delle Guinizzelli. Quando i carabinieri sono arrivati, i giovani erano impegnati ad aprire il distributore delle bevande “armati” di martelletto. Un oggetto, questo, che dovrebbe essere utile per rompere i vetri degli autobus in caso di emergenza. Alla vista della pattuglia, i minorenni sono scappati lungo i corridoi della scuola. Tutti meno uno che una volta bloccato ha spintonato i carabinieri nel tentativo di sfuggire nuovamente alla cattura. Per gli altri due la fuga è durata davvero pochissimo tempo: identificati e denunciati, come terzo il compagno, alla Procura per i Minorenni di Bologna.

Sull’accaduto è intervenuto Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco: «Ci tengo a ringrazia i carabinieri per il loro lavora che si è concluso con l’individuazione dei tre ragazzi. Come assessore alla Sicurezza, oltre che come sindaco, ho seguito la vicenda fin dalle prime battute. Credo che per le indagini dei militari si siano rivelate importanti anche le registrazioni delle telecamere che sono dislocate sul nostro territorio. Anche io, insieme ai carabinieri, ho partecipato a una sorta di sopralluogo nelle scuole per cercare di capire da dove potessero nascere episodi del genere».

E.B.

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