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dopo la crisi covid  

La ceramica riparte guardando agli Usa: in dieci alla maxi fiera

La ceramica riparte guardando agli Usa: in dieci alla maxi fiera

A New York c’è l’ICFF, la grande passerella dell’habitat Obiettivo: dare ali alla ripresa con nuovi contatti di alto livello

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La rinascita dopo la crisi Covid, per dare ali alla ripresa in un contesto molto promettente. Assume significati profondi il ritorno della ceramica italiana negli Usa per l’ICFF, The International Contemporary Furniture Fair, il principale evento sull’habitat contemporaneo negli Stati Uniti, in scena ieri e oggi al Javits Convention Center di New York.

Dopo una lunga pausa dovuta alla pandemia, il mondo della ceramica torna con slancio (grazie alla riapertura delle frontiere per l’eliminazione del travel ban verso gli Usa) per un’edizione speciale ancora più potenziata per la concomitanza al Javits Center di BDNY Boutique Design New York, la fiera dedicata all’hotellerie e al design contemporaneo.

Ceramics of Italy è presente ad ICFF per la 14esima volta con una collettiva del made in Italy a cui partecipano 10 aziende italiane di primo piano: Altaeco, Ceramiche Refin, Decoratori Bassanesi, Emilceramica, Gigacer, Marca Corona, Mirage Granito Ceramico, Settecento, Simas e Tagina.

Sull’area istituzionale, Confindustria Ceramica e ICE-Agenzia organizzano i corner aziendali e il punto informazione per gli interessati a ricevere maggiori approfondimenti sul settore ceramico italiano. Nei corner aziendali si possono invece ammirare dal vivo le ultime novità in termini di piastrelle di ceramica italiana, secondo i trend più innovativi lanciati allo scorso Cersaie di Bologna. Con il ritorno a ICFF la ceramica italiana vuole nuovamente presentarsi a pieno titolo alla manifestazione statunitense di riferimento per l’arredo, il complemento, gli accessori e l’arredobagno. L’ultima edizione risale al 2019, prima dell’arrivo della pandemia: allora erano presenti più di 900 espositori provenienti da 60 Paesi e 38.000 visitatori del settore della decorazione e della progettazione.

Questa nuova edizione “di rinascita” confida anche nell’afflusso di molti visitatori provenienti appunto dalla fiera concomitante BDNY Boutique Design New York, così da ampliare il parterre di visite e creare anche nuovi contatti con la stampa di design e lifestyle. Tante aspettative insomma, e voglia di esserci da protagonisti in una fase di mercato senz’altro complessa ma segnata anche da enormi potenzialità.

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