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Umoristi a Carpi, la nona edizione è un successo con Leo Ortolani

M.P.
Umoristi a Carpi, la nona edizione è un successo con Leo Ortolani

Il tema sviluppato quest’anno è stato #iorestoacasa Pioggia di premi anche per i disegnatori modenesi

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All’Auditorium San Rocco, alla presenza del celebre fumettista Leo Ortolani, i sono stati consegnati i premi ai vincitori dell’edizione di “Umoristi a Carpi”, giunto alla IX edizione, il concorso nazionale di grafica umoristica promosso da Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione Cassa Risparmio di Carpi, in collaborazione con Ushac e con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione delle Terre d’Argine.

Tema di questa edizione è stato #IoRestoaCasa. Il primo premio della giuria per la sezione Adulti è andato a Pierpaolo “Eddy” Perazzoli di Trento; secondo posto la vignetta di Marco Fusi, vignettista di Nova Milanese e le opere ex aequo del romano Stefano Gamboni e del modenese Michele Sarra. Menzione speciale della Giuria per Luca Ricciarelli, di Firenze. Primo classificato per la sezione Giovani la vignetta Giovanna Murolo di Sassuolo, secondo posto per la carpigiana Elena Beltrami; ex aequo al terzo posto, ovvero Lisa Galavotti e Martino Passoni di Carpi. Menzione speciale per Giuseppe Iacopetta. Due premi sono stati assegnati anche alle scuole secondarie di 1° grado che hanno coinvolto nel concorso più studenti: in questo caso a meritarlo sono state le Alberto Pio di Carpi (primo premio) e le Parco Ducale di Sassuolo (secondo premio). Alla premiazione è intervenuto, oltre al presidente della Fondazione Casa del Volontariato Nicola Marino, anche il fumettista Leo Ortolani, maestro del fumetto ironico, ricco di parodie e citazioni, autore, tra gli altri, del celebre personaggio di Rat-Man, che ha dialogato con Claudio Varetto, membro della giuria ed esperto di comunicazione. «Ancora una volta i vincitori hanno dimostrato di saper cogliere, attraverso il segno e l’ironia, gli aspetti comici, paradossali e spesso grotteschi di una vicenda come il confinamento obbligato nello spazio domestico che abbiamo imparato a conoscere così bene negli ultimi due anni, una vicenda che ha avuto in realtà un peso ben più drammatico, sia per le cause che hanno generato questa reclusione che nelle sue conseguenze psicologiche – ha detto Nicola Marino - Ma l’ironia è tanto più preziosa quanto grave è la situazione passata al vaglio dei suoi strumenti affilati: attraverso il sorriso, come ben ci hanno insegnato anche le tavole di Leo Ortolani, si possono cogliere aspetti inediti o trascurati della realtà. Una conferma dell’importanza crescente che la rassegna “Umoristi a Carpi” va assumendo, oltre a un premio in più per tutti i partecipanti al concorso». Una mamma ha chiesto a Leo Ortolani come si può sviluppare in un bimbo portato per il disegno la sua indole. «Io sono geologo ma ho sempre disegnato. Se un bimbo è portato per il disegno deve essere lasciato libero di esercitare la sua passione anche se non ha successo».



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