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rapina e sequestro 

Aggressione nel garage di via Martiri di Belfiore La vittima è irreperibile

Aggressione nel garage di via Martiri di Belfiore La vittima è irreperibile

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Venne sequestrato, legato, torturato e rapinato del cellulare nel garage di via Martiri di Belfiore, a pochi passi dal centro.

La vittima dell’aggressione che si è consumata lo scorso dicembre è stata chiamata a raccontare l’incubo in Tribunale. Tuttavia, ieri, all’udienza, non c’era. Verrà cercato nuovamente, perché la sua presenza sarà utile a ricostruire le varie fasi di quei momenti terribili. Verrà cercato nella sua residenza a Reggio, anche se il sospetto è che si trovi all’estero, come risulta da alcuni dati incrociati nel corso delle indagini.

Gli imputati Cherif Achraf e Sylla Souraibou sono accusati di avere messo il casco sulla testa alla vittima ventenne e di averla percossa con un bastone, rapinatoadel cellulare, legata e picchiata provocandogli lesioni per 20 giorni. Tutto in uno scenario torbido che si consuma a pochi passi dal centro, intriso di un’escalation di violenza, accentuata dal consumo di droga e alcol, e dall’occupazione abusiva di cantine nel seminterrato del palazzo di via Martiri di Belfiore, 1. Le deposizioni di Cherif Achraf e Sylla Souraibou, due degli imputati accusati di sequestro di persona, rapina aggravata e lesioni per le torture inflitte a un giovane moldavo nel dicembre scorso hanno aperto uno spaccato inquietante durante la scorsa udienza.

Il “curriculum” di questi soggetti è fatto di recidive: uno di loro apparteneva al branco che pestò la coppia di fidanzati in via Bellentanina. Nel frattempo, il garage dove si è consumato l’orrore di quella sera, secondo le testimonianze di alcuni residenti sarebbe stato forzato.

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