La “Mondadori” spegne 10 candeline dall’inaugurazione in piazza Martiri
La libreria si è trasferita dove un tempo c’era il Caffè Milano Sono 38mila i libri venduti nel 2020 dall’esercizio carpigiano
La libreria Mondadori nel 2011 ha acceso le sue vetrine in piazza Martiri e si è trasferita da via Berengario nei locali (240 metri quadrati di superficie) dove un tempo c’era il Caffè Milano.
L’inaugurazione si tenne proprio dieci anni fa, nel pomeriggio del 12 novembre. Un decennio in cui sono successe tante cose, e che tanti cambiamenti ha introdotto anche nell’editoria. Di proprietà dei tre fratelli Valentini, Elena, Marco e Chiara, che nel luglio di due anni fa hanno aperto un punto vendita pure nel centro di Mantova proprio di fronte alla Basilica di Sant’Andrea, la Mondadori (il marchio è in franchising) rappresenta un luogo ben conosciuto dai carpigiani che amano leggere. E dove si tengono presentazioni di libri e tante iniziative, in stretto legame con gli eventi culturali che Carpi propone durante l’anno. I frequentatori, lo conferma Elena, non sono solo persone che hanno ‘una certa età’. Anzi, quella dei clienti in questi dieci anni si è abbassata. E i libri venduti, nel solo 2020, sono stati 38mila.
«Nell’ultimo anno stiamo assistendo, anche un poco impressionati, all’esplosione del fenomeno manga. Soprattutto nel weekend – dice – arrivano tantissimi ragazzi dai 10 ai 16 anni a comprare questo genere di fumetti. Rispetto a dieci anni fa la nostra clientela si è svecchiata, segno che l’articolo libro va ancora molto bene».
Certo, la diffusione dell’e-commerce ha avuto un impatto sugli affari della libreria dei fratelli Valentini «ma vi ricorre soprattutto chi vuole essere soddisfatto subito e non attendere alcuni giorni per avere il volume richiesto e che possiamo mandare a prendere».
Meno pericolosa invece pare la concorrenza degli e-book, che proprio una decina di anni fa sembravano destinati a sostituire in poco tempo il libro di carta. «In Italia, a differenza ad esempio di Stati Uniti e Francia – continua Elena Valentini – sono soprattutto i testi di studio a venire acquistati in versione digitale».
Quello che oggi preoccupa un poco è la mancanza della materia prima con la quale produrre i volumi, la carta. Basterebbe stampare meno titoli, è la ricetta che qualcuno pensa possa essere risolutiva. Al di là del mercato editoriale quello che è cambiato in questi dieci anni (senza considerare che nel novembre 2011 terremoto e Covid erano inimmaginabili) è la caratterizzazione commerciale di piazza Martiri. «Quando ci siamo trasferiti qui – conclude Elena, che ha aperto la sua prima libreria a Carpi nel 2002 (si chiamava Alcyone, divenne Mondadori nel 2007) e ha frequentato la scuola per librai di Venezia – i negozi erano quasi tutte attività locali, oggi sono principalmente catene. Molti pensano che per aprire un’attività ci si possa improvvisare, ma è sbagliato: nel nostro lavoro ci vuole dedizione, attenzione al cliente». E ovviamente un grande amore per i libri.
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