modena
cronaca

Modena. Donna investita, individuato il pirata. I residenti: «Vignolese, troppe corse»

Ieri gli inquirenti hanno sentito il proprietario dell’auto che nella notte tra sabato e domenica ha travolto e ucciso Gorica Dilic


16 novembre 2021 Luca Gardinale


Modena. Il cerchio è vicino alla chiusura: la giornata decisiva potrebbe essere quella di oggi, quando la Procura farà il punto sulle indagini, che anche ieri sono andate avanti in maniera serrata. Al centro c’è ancora il terribile incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando Gorica Dilic, 52enne cuoca residente in via Savona, è stata travolta e uccisa sulla via Vignolese mentre tornava a casa dal lavoro in bicicletta. Le indagini sono partite subito, con l’arrivo della polizia locale, che ha raccolto alcuni frammenti della bicicletta travolta dall’auto, acquisendo anche le immagini delle tante telecamere presenti nell’area, intorno al forno Cristini, tra gli incroci con via Marzabotto e via La Spezia, e ascoltando le testimonianze di alcuni automobilisti che hanno assistito all’incidente.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Modena, hanno portato già domenica sera ad individuare l’auto che ha investito la signora Gorica: il veicolo, intestato a una persona residente a Modena, è stato individuato nei pressi dell’abitazione di un familiare e sottoposto a sequestro, e ora è a disposizione della Procura.



Ieri sono state sentite alcune persone, a partire dal proprietario del veicolo, con l’obiettivo di individuare anche la persona che all’una di domenica era alla guida del mezzo. Persona che gli inquirenti hanno già individuato, anche se le indagini condotte ieri sono servite a cercare conferme prima di chiudere il cerchio. Chiusura che potrebbe arrivare oggi, quando la Procura farà il punto della situazione prima di procedere, tenendo conto che il reato di omicidio stradale, regolato dagli articoli 589-bis e 589-ter del Codice penale, prevede pene da 2 a 7 anni di reclusione, con un incremento compreso tra un terzo e due terzi - e comunque non inferiore a 5 anni - in caso di fuga del conducente e omissione di soccorso.

Anche le cause dell’incidente avvenuto in via Vignolese sono ancora al vaglio degli inquirenti: secondo le prime ricostruzioni fatte dalla polizia locale, l’auto potrebbe aver sbandato, forse a causa della pioggia della notte tra sabato e domenica, travolgendo la bicicletta sulla quale viaggiava la signora Dilic. Domande che si pongono anche i residenti e i commercianti della Vignolese, preoccupati per «la velocità eccessiva delle auto - spiegano in una lettera - che mette quotidianamente a rischio le vite dei ciclisti e dei pedoni che attraversano la strada e che si fermano in una delle tante attività che si trovano sulla via». L’auspicio è l’amministrazione comunale valuti qualche soluzione per indurre gli automobilisti a rallentare, a partire dai dissuasori di velocità.

 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.