Via ai tamponi in carcere per detenuti e operatori
L’Ausl di Modena ha già pianificato, proprio per le prossime ore, un “giro” di tamponi che sarà riservato agli operatori della Casa di reclusione di Castelfranco, sottoposta al test sarà anche una parte della popolazione carceraria. Un’azione, questa, che mai come in questo periodo è diventata di prassi dopo la scoperta di alcuni casi di positività. Succede nelle scuole, la cronaca è proprio degli ultimi giorni, e succede anche nelle carceri. Questo, appunto, è la situazione che si è resta necessaria pure a Castelfranco.
Attenzione, però, le persone che sono risultate positive al Coronavirus non sono detenuti e nemmeno lavoratori che quotidianamente sono impiegati all’interno della struttura castelfranchese. I due casi, infatti, sono legati ad altrettante persone che per motivi vari hanno avuto contatti all’interno del carcere. Evidentemente, considerato anche come è stato programmato lo screening, i contatti si sono verificati con il “corpo” degli addetti ai lavori e con solo una parte dei detenuti.
Ovviamente, come capita in questi casi, è stata effettuata una prima indagine relativa ai possibili contatti, poi per maggiore sicurezza l’Ausl, in collaborazione con la dirigenza della Casa di reclusione, ha pensato di attivarsi per un controllo più approfondito.
Decisivi, a questo punto, saranno i risultati dei vari tamponi. Gli operatori dell’Ausl sono attesi a breve a Castelfranco per iniziare, appunto, la fase di screening che andrà a “fotografare” con più chiarezza e sicurezza la situazione all’interno del carcere. Al momento, come specificano proprio dall’Ausl di Modena, non è in atto nessun focolaio.
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