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Bonacini di Gaudì interessato a rilevare l’azienda “Gas jeans”

S. TURC.
Bonacini di Gaudì interessato a rilevare l’azienda “Gas jeans”

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L’azienda di abbigliamento “Gas jeans”, che ha sede a Chiuppano nel Vicentino, è nota per il marchio e il successo dei suoi prodotti ma da un po’ di tempo i circa 200 lavoratori sono in apprensione per le difficoltà cui è andata incontro la società della famiglia Grotto. Alla Gas jeans è stato di recente negato il concordato e ora sta prendendo corpo la minaccia del fallimento. Ma non mancano gli imprenditori del settore interessati a rilevare la società, anche perchè le vendite si sono mantenute a un buon livello nonostante evidenti errori di gestione. Fra questi l’imprenditore bellunese Walter Maiocchi, che al Giornale di Vicenza ha dichiarato di esser pronto a mettere sul piatto dai 10 ai 12 milioni di euro e di volere la famiglia Grotto fuori dalla compagine societaria. Maiocchi non è però il solo perchè anche l’imprenditore carpigiano Stefano Bonacini, titolare dell’azienda Gaudì e conosciutissimo anche per i suoi importanti trascorsi sportivi, non ha nasacosto il proprio interessamento.

«Già da un po’ di tempo sto guardando agli sviluppi di questa società – ha affermato Bonacini – Ha un target molto simile a quello della nostra azienda sul mercato, facciamo un prodotto similare, ci muoviamo anche con gli stessi agenti, da qui il nostro interesse. Abbiamo solo manifestato il nostro interesse inviando una Pec al commissario, che in qualche misura ne ha preso atto, ora restiamo in attesa».

Quando gli è stato chiesto quale potrebbe essere il valore del suo possibile intervento in Gas, Bonacini ha risposto con queste parole: «Non riesco a quantificare – ha detto – finché non vedo come stanno le cose, con una due diligence». Evidente, e comprensibile, che Bonacini prima di esprimersi voglia averre l’opportunità di verificare da vicino i conti della società vicentina.

Riguardo alla possibilità di una scelta di totale discontontinuità risdpetto al passato e alla famiglia Grotto, l’imprenditore carpigiano ha chiarito: «Non mi permetto di giudicare, non li conosco nemmeno, certo la discontinuità in un’azienda arrivata a questo punto è fondamentale». Ma ha anche aggiunto: «Dalle informazioni che ho la società ha professionalità con esperienze importanti, che andrebbero preservate».

Un ruolo determinante nella vicenda avranno ovviamente i creditori, su tutti la società DeA Capital, titolare della maggioranza assoluta del debito della società.

«Con loro – ha detto Bonacini – abbiamo avuto contatti preliminari. Dinanzi a un’offerta seria e a un imprenditore altrettanto serio sono disponibili a intavolare un ragionamento». Disponibilità confermata dall’interno della stessa società DeA Capital.



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