«Per i senza dimora 500 residenze fittizie»
Sono oltre 500 le residenze fittizie attribuite a Modena a persone prive di residenza diversa e con dimora stabile o domicilio sul territorio comunale. La legge prevede, infatti, che non esistendo un indirizzo corrispondente a un’abitazione specifica della persona senza dimora, si provveda a un’iscrizione convenzionale. Per il territorio comunale l’indirizzo convenzionale è sempre via Galaverna 8, sede dell’assessorato alle Politiche sociali.
Lo ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli rispondendo durante il Consiglio comunale a un’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi di Forza Italia. L’istanza faceva riferimento al progetto regionale “Inside” per contrastare la grave emarginazione adulta e, in particolare al quaderno allegato con indicazioni operative sul tema della residenza fittizia per senza dimora, i quali se restassero privi di residenza anagrafica sarebbero privati di diritti sociali, sanitari, elettorali e personali. Partendo dal presupposto che l’opuscolo si concentra sulla possibilità per i Comuni di iscrivere il senza dimora in una via convenzionale o fittizia, chiedeva dunque «se il Comune abbia fatto proprie le indicazioni contenute; quante residenze fittizie siano state attribuite a Modena e quali siano i nomi utilizzati per le vie e se tale istituto sia stato applicato in maniera estensiva anche a soggetti richiedenti asilo».
L’assessora Pinelli ha spiegato che le procedure d’iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora sono di competenza dell'ufficiale di anagrafe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google