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Sicurezza, già 113 domande di contributo per installare sistemi di protezione in casa

Serena Arbizzi
Sicurezza, già 113 domande di contributo per installare sistemi di protezione in casa

Scade sabato il bando per i fondi. Solomita: «Lo ripeteremo ogni anno». Golfieri: «Si unisce al fondo vittime di reato»

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Serena Arbizzi

Sono 113 le domande arrivate, fino a lunedì sera, per il bando sicurezza promosso dalle Terre d’argine.

È stato prorogato fino al 20 novembre il bando che mette a disposizione 150mila euro per aumentare il grado di protezione delle abitazioni. Antifurti, impianti di videosorveglianza, videocitofoni, serrature o porte di sicurezza, infatti, sono solo alcuni dei sistemi di sicurezza domestica installabili nelle proprie case grazie al sostegno del fondo. Possono accedere ai contributi proprietari privati, anche affittuari, e condomini per le parti comuni dell’edificio di stabili situati nel territorio dei quattro comuni dell'Unione.

Il contributo verrà calcolato nella misura massima del 50 per cento del valore delle spese, Iva compresa, fino a 600 euro per le singole abitazioni e mille euro per le parti comuni dei condomini. In base all’ordine cronologico della data di presentazione delle domande, verrà predisposta una graduatoria a seguito della quale l’Unione provvederà ad assegnare le risorse fino a esaurimento dello stanziamento previsto dal bando. In caso di azzeramento del fondo, qualora non venisse aumentata la disponibilità, il contributo sarà concesso prima a chi non ha ottenuto il finanziamento nel bando precedente.

Nelle due edizioni passate il totale delle domande presentate ammonta a 361 per il 2019 e 194 per il 2020, per una somma complessiva di 305 mila euro di contributi elargiti ai quattro Comuni.

I DETTAGLI

Entrando nel dettaglio delle domande pervenute quest’anno, la maggior parte si concentrano a Carpi, dove sono 72 i soggetti che hanno chiesto il contributo. Al secondo posto si classificano Campogalliano e Soliera con 17 domande ciascuno. Sette sono le richieste dal comune di Novi, invece.

Per quanto riguarda la tipologia di installazioni, la larga maggioranza si concentra sui sistemi antifurto, antirapina o antintrusione: gli allarmi, in una parola. Sono 45 i cittadini che hanno optato per questi. Mentre sono 38 le richieste per impianti di videosorveglianza e, più in generale, videoprotezione. Per quanto riguarda le inferriate, le serrande, porte di sicurezza e cancelli, sono 19 i cittadini che vorrebbero un sostegno per installarle. Ancora, 10 sono le domande per gli antifurto connessi alla videosorveglianza, mentre un cittadino ha chiesto sostegno per acquistare cristalli antisfondamento.

«Il bando è stato prorogato perché abbiamo ricevuto un numero di domande più basso rispetto agli altri anni – spiega Roberto Solomita, assessore alla sicurezza dell’Unione – Quindi, per non mandare in avanzo queste risorse, abbiamo rinvigorito il numero di giorni in cui sarà possibile presentare la richiesta. È un’iniziativa che abbiamo intenzione di ripetere ogni anno – sottolinea Solomita – Qualcuno ci ha chiesto se abbiamo prorogato anche i termini per fare i lavori. Non rimarrà mai nessun giorno scoperto: i lavori, quindi, si possono fare quando si vuole perché si possono collegare al bando dell’anno successivo».

«Quest’attività nel campo della sicurezza si aggiunge alle attività che svogliamo in modo diretto – rimarca il comandante della polizia locale, Davide Golfieri – Questa misura si unisce al fondo vittime di reato, un risarcimento per le vittime di reato che si estende anche a fatti avvenuti al di fuori dell’Unione».

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