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I dieci anni del Mabic, la biblioteca gioiello ideata da Andrea Maffei

S.P.
I dieci anni del Mabic, la biblioteca gioiello ideata da Andrea Maffei

Al via una serie di iniziative per celebrare la struttura L’architetto: «Volevo dare un contributo al mio paese con un luogo accattivante»

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maranello. Domani la Biblioteca di Maranello, il Mabic, spegne dieci candeline e per l’occasione si festeggia fino a lunedì. Dieci anni in cui lo spazio polifunzionale (perché il Mabic non è solo biblioteca), è diventato punto di riferimento per la comunità del distretto. Sarà anche per la sua particolare concezione architettonica e funzionale, frutto del progetto degli architetti Arata Isozaki e Andrea Maffei. Per quest’ultimo, il progetto ha un significato in più: Maffei, che ora vive a Milano, è originario di Maranello.

«Mi piaceva l’idea di lavorare per la terra in cui sono nato, – spiega l'architetto Maffei – e in cui sono cresciuto. Ho un certo affetto per questo paese, e volevo dare un contributo migliorativo per la vita del Comune, portando ciò che avevo appreso dalle mie esperienze, in particolare quella giapponese».

Maffei ha una lunga carriera alle spalle: dopo essersi trasferito per studiare a Firenze, conseguita la laurea si è recato a Tokyo per lavorare da Arata Isozaki, uno dei maestri dell’architettura contemporanea, diventandone associato. Insieme hanno lavorato al progetto del Palahockey di Torino, nel 2005 Maffei ha aperto uno studio a Milano per studiare con Isozaki al progetto CityLife. Nel frattempo, i due architetti hanno partecipato alla gara per la biblioteca di Maranello. Una struttura moderna, divisa in diversi spazi in modo che a fruirne possano essere anziani, studenti e bambini e che al contempo presenta un ampio open space.

«Non è la classica biblioteca un po’ ostile, ma qualcosa di più luminoso e accattivante, sia in termini di design che di confort abitativo. Di solito le biblioteche sono molto buie, invece in questa il perimetro è completamente vetrato, ed è circondata dagli elementi naturali: la luce, l’acqua della vasca intorno, il verde che riveste le pareti circostanti», continua Maffei.

Studiare al Mabic è un po’ come farlo all’aperto. Non sono solo gli studenti a fruire dello spazio: ci sono gli anziani che vanno in emeroteca a leggere il giornale e a conversare, i bimbi nella ludoteca. E al piano di sotto, nella sala polifunzionale, vengono organizzate conferenze ed esposizioni. Tutto questo, con un occhio di riguardo al risparmio energetico: una decina di pali in profondità prendono il calore dal terreno e lo trasformano in energia.

«Questo – spiega Maffei – fa sì che ci sia un risparmio del consumo energetico di circa il 30 per cento sia nel periodo estivo che in quello invernale». Tornando ai festeggiamenti, da domani a lunedì un libro in omaggio - fino a esaurimento - a tutti gli iscritti. Sabato alle 16 è in programma uno spettacolo per bambini e dalle 17.30 la distribuzione del Calendario dell’Avvento. Lunedì ancora letture per bambini dai 5 ai 9 anni alle 16.30. E i bimbi fino al 15 dicembre potranno imbucare al Mabic le lettere per Babbo Natale.

«Dalla promozione alla lettura alle mostre temporanee, dai concerti alle presentazioni di libri – afferma Mariaelena Mililli, assessore alla Cultura – possiamo affermare che questo è il luogo nel quale ritrovarsi e approfondire i propri interessi e conoscenze. Una struttura di rilievo architettonico e turistico che sta accompagnando la crescita culturale della comunità».

S.P.

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