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Il sindaco Venturelli «Burocrazia lenta, ma siamo operativi su diversi fronti»

Daniele Montanari
Il sindaco Venturelli «Burocrazia lenta, ma siamo operativi su diversi fronti»

Dopo un mese dall’elezione il primo cittadino fa il punto: «Nonostante i problemi ereditati già fatte cose importanti»

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Daniele Montanari

Pavullo. Il 18 ottobre Davide Venturelli diventava sindaco di Pavullo a soli 32 anni con un sorprendente 58,01%. Un mese esatto dopo, il punto di quello che ha fatto e trovato.

Intanto, si è abituato a sentirsi chiamare sindaco?

«Non tanto, mi suona strano a volte quando mi chiamano così: sento ancora tutta l’emozione».

E com’è entrare in ufficio?

«Idem come sopra, c’è ancora tutta l’emozione all’ingresso. Ma poi svanisce subito perché tutti i giorni ci sono tantissime cose da fare. Sto ancora sistemando l’ambiente in realtà, dove sono rimaste accumulate molte cose delle passate amministrazioni. Di mio ho messo solo il quadrettino che mi hanno consegnato durante i festeggiamenti con il risultato record ottenuto a Frassineti-Monzone: un incredibile 70% per cui ringrazio ancora. Assieme ovviamente a tutti gli altri pavullesi che ci hanno dato così tanta fiducia».

Che macchina comunale ha trovato?

«Ottime persone, ma purtroppo ho dovuto constatare che la struttura è stata molto trascurata in questi anni. Mancano diverse figure apicali: stiamo lavorando per reintegrarle ma le procedure burocratiche sono lunghe: dovevano essere già partite, non capisco perché non si è proceduto. Queste lacune ovviamente rallentano il lavoro, ma stiamo cercando di recuperare al massimo: è già fissato per il 30 novembre il secondo Consiglio in cui verrà deliberata la nuova convenzione con i Comuni vicini per il segretario: ridurremo gli enti coinvolti, così da rendere più appetibile l’individuazione della nuova figura, su cui non graverà più uno spostamento fino a Fiumalbo».

Operativi nonostante tutto, dunque?

«Eh sì, eletti il lunedì e il martedì già al lavoro. E abbiamo già fatto cose importanti. La prima è stata l’adesione express ai patti territoriali, che consentono alle pubbliche amministrazioni di accedere a 5 milioni di finanziamento e lo stesso alle imprese private. Non si poteva perdere questo treno. Così come abbiamo corso, ma siamo riusciti, a predisporre subito il bando che consente alle famiglie in difficoltà di accedere alle risorse di sostegno per l’emergenza Covid stanziate dal Governo. Vanno erogate entro il 31 dicembre, sennò si perdono. I soldi c’erano da agosto, ma nessuno aveva provveduto. Anche qui non capisco perché, trattandosi di una cosa così importante».

E sulla pianificazione?

«Già in campo le prime azioni. Nell’immediato, con il comandante della Polizia locale e l’Ufficio Lavori pubblici stiamo predisponendo l’aggiornamento del piano neve: era fermo al 2018, con diverse problematiche irrisolte. In prospettiva, già ripresi i contatti con il Comune di Montecreto per sbloccare il piano di recupero del Ponte di Olina. Presi contatti anche con l’Ausl per individuare l’area in cui sorgerà la Casa della Salute da 2,5 milioni e con la Provincia per sbloccare quella del Volontariato: saranno due edifici diversi. Ho fatto un sopralluogo sui lavori del nuovo Pronto soccorso e ripreso il dialogo per rilanciare i servizi ospedalieri e territoriali. Poi stiamo riorganizzando l’Urbanistica-Edilizia per avviare quanto prima la digitalizzazione dell’archivio, così da velocizzare gli accessi agli atti. Tanto lavoro già, e senza orario. Per fortuna che a casa ho una moglie paziente che capisce e mi dà sempre sostegno».

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