La storica Migor in crisi Trenta addetti a rischio «Chi può aiuti l’azienda»
La Filctem Cigl lancia l’allarme per la profonda crisi della Migor, azienda di 90 anni di storia, conosciuta soprattutto per la produzione e commercializzazione di camicie. Crisi dovuta anche alla chiusura dei negozi nel 2020.
«La Filctem Cgil con le rsu e i lavoratori si è attivata subito con una serie di incontri con la proprietà per scongiurare la chiusura definitiva e la perdita di 30 posti di lavoro – spiega Sergio Greco di Cgil Filctem Carpi – L’unico risultato che si è potuto raggiungere è stato quello di fare attivare a tempo di record la cassa straordinaria per 12 mesi, ovvero fino al 23 ottobre 2022 che dovrebbe consentire quanto meno la salvaguardia dei livelli occupazionali. Non è accettabile che siano sempre lavoratrici e lavoratori a pagare errori o eventi negativi che non trovano responsabilità certo nelle maestranze, ma che però ricadono sempre e solo su di loro. È necessaria una riattivazione di politiche industriali per salvaguardare le imprese e i posti di lavoro che oltretutto nel settore moda vedono coinvolta la stragrande maggioranza di personale femminile. E dispiace che nessuno abbia presentato offerte nemmeno per la vendita del capannone. Faccio un appello affinché chi può aiutare l’azienda, faccia qualcosa».
Determinante nella crisi di Migor anche la chiusura di Navigare, che la ditta di camicie aveva acquisito come cliente.
«Condivido la preoccupazione dei sindacati – aggiunge la vicesindaca Stefania Gasparini – Questo è uno dei momenti più complicati per il distretto, con luci e ombre, come ci dicono i dati. Grazie al tavolo della moda regionale dove sono presenti associazioni, istituzioni e sindacati, stiamo lavorando con la regione proprio per supportare e innovare le politiche industriali di cui anche il distretto necessita affinché non siano le maestranze a pagare inerzie o scelte sbagliate».
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