«Messori offende sia gli uomini sia le donne»
FORMIGINE. Il Tavolo comunale per le Pari Opportunità risponde alle accuse arrivate dalla consigliera di Fratelli d’Italia Marina Messori secondo la quale la giornata della violenza contro le donne, nella formula pensata a Formigine, discrimina i maschi.
«Le ultime e frequenti uscite di Messori – fanno sapere dal Tavolo della Pari opportunità – offendono tutti, donne e uomini e, con loro, chi s’impegna ad offrire aiuto in caso di violenza fisica o psicologica, chi organizza iniziative per sensibilizzare la popolazione, a partire dai più giovani; chi attua politiche per promuovere quella “uguaglianza sostanziale” che ad oggi manca, come tutte le più autorevoli statistiche dicono. Come può Messori dire che è discriminante un progetto offerto dal Comune alle studentesse delle medie, allo scopo di avvicinarle alle materie tecniche e scientifiche, quando ogni 100 ragazze iscritte all’università, solo 18 si dedicano a studi tecnico-scientifici mentre 82 frequentano facoltà umanistiche? Come può dire che è discriminante un bando ristori che tra le premialità prevede le imprese femminili, quando nella sola provincia di Modena (e il dato italiano è ancora più allarmante) la pandemia ha causato il 2,7% di disoccupate in più dal 2019 al 2020, a fronte del dato di disoccupazione maschile che registra + 0,3%?»
Messori aveva criticato anche le iniziative in campo per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
«La scelta di invitare la scrittrice Michela Murgia deriva dalla sua ultima pubblicazione sull’importanza del linguaggio nel promuovere una cultura che non sia violenta e discriminante. L’autrice, inoltre, è stata molto seguita dal pubblico formiginese di “Idea, la festa del pensiero” di due anni fa, tanto che la sua conferenza, caricata sul canale Youtube del Comune conta più di 3mila visualizzazioni. La consigliera Messori, inoltre, critica la scelta di promuovere i corsi di bicicletta gratuiti per le donne da parte dell’Us Formiginese, senza pensare che lo sport è sempre stato e sempre sarà occasione di riscatto ed emancipazione. In particolare il divieto di usare la bicicletta è un simbolo recente della repressione contro le donne da parte dei talebani. Che cosa ci dice questo? Che – conclude il Tavolo Pari opportunità – non dobbiamo arretrare di un passo rispetto alle faticose conquiste raggiunte per le pari opportunità, conquiste che Messori mette in discussione in maniera offensiva».
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