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Turismo: Modena e Bologna si uniscono per il dopo Covid

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Si sono insediati ieri i due organismi di governance del territorio turistico Modena-Bologna: la cabina di regia (composta da operatori privati e associazioni di categoria) e il tavolo di concertazione (con partecipazione della componente pubblica). «Diamo il via al nuovo assetto che vede insieme Bologna e Modena, una scelta politicamente rilevante per il peso che assume questo territorio, sia per il numero di occupati nelle imprese sia per l'impatto del turismo», sottolinea il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha aperto i lavori delle due riunioni di insediamento. «Una scelta che fin dall'inizio è voluta essere una scommessa per il futuro e che poggia sul proficuo lavoro condotto in questi anni- continua Lepore - e in particolare durante la pandemia, periodo durante il quale Bologna e Modena hanno continuato a lavorare, proponendo una visione e una modalità operativa che sono alla base del prossimo cammino. Quanto fatto con il turismo ha costituito un esempio per altre realtà che ora ci guardano per l'esperienza che abbiamo messo in campo per uscire dall'emergenza Covid».

Quella che parte è «un'avventura emozionante e straordinaria perché costituisce un passaggio fondamentale per le sfide che mettiamo in campo», dichiara il sindaco di Modena e vicepresidente della Provincia con delega al turismo, Gian Carlo Muzzarelli. Che aggiunge: «Con il territorio turistico Bologna-Modena si evidenzia ancor più l'apporto dell'area centrale della regione per una economia più forte e più ampia».

Questo «non solamente per i 40 chilometri quadrati di automotive e per le connessioni della mobilità tra i due territori- aggiunge Muzzarelli- ma soprattutto per il peso che avrà questo patto che poggia su economia, cultura e turismo». C'è voglia di lavorare insieme e questo ci porterà a fare bene per le nostre comunità». La struttura che regge gli organismi del territorio turistico «è un gioiello- afferma il nuovo presidente Mattia Santori - che grazie a un modello basato sul dialogo costante tra pubblico e privato si è dimostrata vincente. È questa visione di concertazione che ci permetterà di sviluppare il lavoro coinvolgendo, come fatto finora, i tavoli territoriali, la consulta modenese, Apt e tutti gli enti territoriali. Ci aspetta un lavoro importante per costruire un’identità e siamo sulla strada giusta». I lavori della cabina di regia sono poi proseguiti con l'approvazione, all'unanimità, del regolamento del territorio turistico e dell'elenco degli invitati permanenti senza diritto di voto e con l'illustrazione del programma di promo-commercializzazione turistica 2022, primo documento costruito insieme da Bologna e Modena e dalle rispettive Dmo, cioè i soggetti attuatori delle azioni promo-commerciali (Bologna Welcome e Modenatur). Identico ordine del giorno è stato unanimemente approvato dal tavolo di concertazione, composto dagli enti locali bolognesi e modenesi, coordinato da Santori affiancato dal vicepresidente Gian Domenico Tomei, presidente della provincia di Modena, che sottolinea il valore della «scelta di unire gli sforzi».

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