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Corso per docenti sul fascismo, è polemica

Luca Gardinale
Corso per docenti sul fascismo, è polemica

Barcaiuolo (Fdi) attacca: «Indottrinamento ideologico». L’assessore Cavazza: «Curioso che si senta chiamato in causa...»

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Luca Gardinale

Parla di “indottrinamento ideologico nei confronti degli insegnanti” e invita Comune e Regione a dare spiegazioni. Al centro c’è il fascismo, e in particolare il programma di iniziative organizzate dal Comitato per la storia e le memorie del ’900 del Comune di Modena, e ad attaccare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo. Un’iniziativa chiamata “Fascismo storico e fascismi contemporanei” - la partenza è prevista per mercoledì prossimo - nata con l’obiettivo di «indagare questa complessità - si legge nella presentazione - attraverso un’inchiesta giornalistica che parte dalla nostra quotidianità e dalla diffusione di movimenti dichiaratamente neofascisti, per poi analizzare il rapporto dell’Italia con il suo passato coloniale”.

Una serie di proposte che non sono piaciute al consigliere Fdi, a partire dal fatto che una parte del programma coincida con gli incontri per la formazione dei docenti. «Al netto del revisionismo storico che affianca la conquista della Libia al periodo fascista - spiega Barcaiuolo - ritengo inconcepibile che la formazione dei docenti dei nostri figli sia politicizzata e strumentalizzata». Al centro delle perplessità, oltre al patrocinio di Comune e Regione, c’è il fatto che tra i relatori ci siano «esponenti modenesi e nazionali profondamente schierati politicamente. Elio Tavilla, docente Unimore, già capolista di Potere al Popolo alle amministrative - incalza Barcaiuolo - Paolo Berizzi, giornalista noto per aver affermato che l’alluvione di Verona era meritata perché una città di destra, e Francesco Filippi, storico, ideatore di campagne d’odio e discredito nei confronti dei leader di centrodestra. Un palco evidentemente schierato a sinistra - chiude - che appare intenzionato a revisionare la storia con il velato fine di porre paragoni tra il periodo fascista e l’operato di attuali schieramenti politici».

Per il programma, a fare chiarezza è la direttrice dell’Istituto storico Metella Montanari: «L’obiettivo dell’iniziativa - spiega - è quello di aprire un confronto su un tema complesso, guardando al passato e alla storia per capire alcune questioni che attraversano il presente. Le presentazioni dei libri di Berizzi e Filippi, un giornalista e uno storico che con approcci diversi si confrontano da anni con le culture politiche del nostro Paese, non fanno però parte della formazione dei docenti, ma sono incontri aperti al pubblico. Per quanto riguarda il professor Tavilla - chiude Montanari - si tratta del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e docente da diversi anni». A replicare con una battuta per il Comune di Modena è il vicesindaco Gianpietro Cavazza, relatore di uno degli incontri: «Chissà come mai - ironizza - quando si parla di fascismo, Barcaiuolo si sente chiamato in causa...».

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