«Doniamo dispositivo per evitare INCIDENTI»
Nonantola. Riccardo Reggiani, titolare Fasipol di Bomporto, abita a La Grande di Nonantola. Abita proprio a pochi metri dal luogo dell’incidente che ieri mattina è costato la vita a Elisaveta Pantea e Rinaldo Bruni. Un incidente gravissimo, purtroppo non il primo: «Sono a rinnovare la mia proposta che già avevo presentato al Comune, ma che per il momento non ha avuto un seguito. Sono pronto a donare un particolare dispositivo, ideato e brevettato dalla mia azienda, capace di illuminare la strada senza il bisogno di installare un palo della luce. Si tratta, appunto, di un particolare marchingegno che va collocato nel guardrail. E lì, proprio all’altezza della semi-curva, il guardrail c’è. Sarebbe una donazione per la comunità, per evitare che si ripetano gravi incidenti. Come detto ho già scritto una mail al Comune, ma non ho avuto risposte. Capisco che la strada sia di competenza provinciale, ma ugualmente speravo di essere convocato. Sarebbe per noi una bella iniziativa per chi vive la nostra zona e chi si trova ad affrontare quella strada»
Il dispositivo di sicurezza fabbricato da Fasipol si chiama “G-Light” e fa parte della famiglia “Guardled”: «Esattamente – conferma Reggiani – Abbiamo già avuto diverse richieste dal nord e dal sud Italia. Qui in zona si può trovare un dispositivo simile al casello autostradale di Casalecchio. È una tecnologia importante che illumina la strada secondo le norme di legge e che evita di montare un pericoloso palo della luce. Ripeto: io sono pronto a istallarlo, rinnovo la mia disponibilità».
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