La mossa del Comune contro i furti in casa: «Polizia e senso civico»
Il sindaco chiede più pattugliamenti dell’Anticrimine Il vice convoca il controllo di vicinato e vuole più telecamere
SAN FELICE. I furti in paese hanno alzato il livello di guardia anche nell’amministrazione comunale che, caso più unico che raro, vede come sindaco e vice due poliziotti di alto profilo e dal lungo curriculum operativo, che conoscono bene il sistema della sicurezza. Da alcuni giorni, infatti, si segnalano intrusioni domestiche o anche solo tentativi di colpi nelle abitazioni soprattutto nelle ultime ore del pomeriggio. Alcune vittime, tra cui l’artista Domenico Difilippo, hanno affidato ai social la propria frustrazione, ma nel frattempo arrivano alcune contromosse.
Il sindaco Michele Goldoni ha chiesto che vengano predisposti a sul territorio pattugliamenti aggiuntivi mediante equipaggi dei Reparti di Prevenzione Crimine della Polizia di Stato a sostegno delle forze dell’ordine territoriali. Il vicesindaco e assessore alla sicurezza Bruno Fontana ha invece convocato per mercoledì i 12 referenti dei gruppi di vicinato cittadini per fare il punto della situazione e studiare possibili strategie comuni a sostegno dell’operato delle forze dell’ordine. «Nel contempo – si legge in una nota del Comune – sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio della polizia locale e dei carabinieri. Inoltre nel bilancio 2022 saranno inseriti fondi per contribuire all’installazione di sistemi di allarme e di videosorveglianza da parte di aziende e privati».
«Il Comune di San Felice – ha dichiarato il vicesindaco Bruno Fontana – cercherà inoltre di accelerare il più possibile a livello di Unione, l’installazione dei varchi veicolari nell’Area Nord, un ulteriore deterrente per i malviventi. L’amministrazione sta mettendo in campo tutti gli strumenti che ha a disposizione, anche se fondamentale resta la collaborazione dei cittadini per la prevenzione di questi reati. Invitiamo infine a denunciare sempre i furti subiti. Per senso civico – conclude il vicesindaco – ma anche per contribuire a mettere il ministero dell’Interno nella condizione di inviare più uomini nel nostro territorio, dato che le assegnazioni di personale avvengono anche sulla base dei numeri dei reati denunciati».
M.C.
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