Gravidanza e allattamento: sempre più mamme seguite
Il 71,5% delle donne gravide si rivolge ai consultori In provincia la media è del 59% Ostetrica a domicilio: da 78 utenti a 93 nel 2019
Aumentano le donne che si rivolgono ai consultori per la gravidanza e puerperio di Pavullo, Pieve e Fanano per colloqui con le ostetriche dell’Unità operativa, visite mediche, esami strumentali, corsi di preparazione alla nascita e sostegno all’allattamento, invio al Punto nascita scelto, supporto nelle prime settimane di vita del bambino. Oltre a questi servizi, dal 2018 (dopo la chiusura del Punto nascita) si è disposto anche l’appuntamento in ambulatorio per la prima visita post parto con ostetrica e pediatra che viene dato entro 8-10 giorni.
Nel 2020 il 70% delle donne gravide residenti in Appennino si è rivolto ai consultori montani per ricevere assistenza, rispetto alla media generale di Ausl Modena che si attesta al 60%. Nel primo semestre 2021 si è arrivati al 71,5%, a fronte di una media intorno al 59%.
Apprezzato dalle mamme dell’alto Frignano il nuovo servizio di home visiting, l’assistenza dell’ostetrica a domicilio: da 78 utenti nel 2018 si è passati a 93 utenti nel 2019, poi a causa della pandemia il servizio è stato sospeso per motivi di sicurezza ma è stato riavviato nel 2021 con l’utilizzo dei tutti i dispositivi di protezione individuale previsti. Allo stesso modo si è osservato un aumento nella richiesta di visite precoci in ambulatorio ostetrico durante il puerperio: da 144 mamme nel 2018 si è passati a 195 nel 2019. Nel periodo della pandemia, 2020, l’assistenza si è assestata a 143 mamme, così come si registra stabilità nel primo semestre 2021.
Anche il sostegno all’allattamento ha mostrato nel Distretto di Pavullo un forte incremento: da 144 neo mamme che nel 2018 hanno chiesto la consulenza delle ostetriche si è passati a 164 nel 2019. Nel 2020 e nel primo semestre del 2021 il 74% delle mamme ha allattato completamente fino a 3 mesi, percentuale arrivata al 58% nei 5 mesi, un livello superiore sia alla media regionale (rispettivamente 57% e 47%) che a quella degli altri distretti di Modena (58%). «Questo buon risultato – sottolinea Stefania Travagli, direttore dei Consultori della provincia – può senz’altro essere influenzato dalla presenza di una rete territoriale articolata».
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