Il campione paralimpico insegnante per un giorno dei giovani studenti
Alfonso Scibona
La classe 5ªA della scuola primaria San Giovanni Bosco dell’istituto comprensivo Sassuolo 3 sud, diretto dalla professoressa Barbara Bertoli, all’interno di un progetto sull’inclusione, formulato dalle docenti Stefania Pratticò ed Elena Turrini, ha incontrato online il campione paralimpico Alberto Amodeo, medaglia d’argento a Tokyo.
«La classe – ha spiegato Pratticò – lavora in maniera particolare sull’inclusione, sin dal primo anno scolastico, facendo delle proprie diversità, il proprio punto di forza. La differenza delle competenze e abilità, della razza, della religione e della cultura, offrono alla classe uno stimolo al confronto costruttivo e soprattutto portano alla conoscenza di sé e dell’altro. In questi cinque anni tutti loro sono cresciuti con la consapevolezza che è fondamentale il lavoro di squadra, che la paura è un’emozione normalissima e ogni ostacolo va rimosso con gli strumenti a disposizione. La differenza tra un sogno e l’obiettivo sta nell’iniziare a lavorare e impegnarsi molto per raggiungere ciò che si vuole veramente. Una vita perfetta non esiste e non esisterà mai, quindi per goderci al massimo la nostra dobbiamo condividere con gli altri le nostre avventure».
L’incontro con il campione paralimpico Alberto Amodeo e la scrittrice del libro sulle Paralimpiadi, nasce all’interno del progetto di lettura "Libriamoci". «Siamo partiti dallo studio della civiltà greca – ha aggiunto Pratticò – quindi dalle prime Olimpiadi fino ad arrivare a Tokyo. Dall’incontro con Amodeo ne usciamo tutti arricchiti: la forza, la serenità e grandezza. Abbiamo fatto nostro il motto di Bebe Vio: “se sembra impossibile, allora si può fare”».
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