Gattile, in arrivo fondi per oltre un milione
Il nuovo bando per la struttura di Marzaglia prevede un progetto di sei anni. Si darà spazio all’offerta più vantaggiosa
Carlo Gregori
Il gattile intercomunale è ancora chiuso. La casa in via Pomposiana, a Marzaglia, è vuota. Quattro gatti randagi girano nel cortile. Il bando del Comune per la gestione è andato deserto in luglio. E ora il Municipio ci riprova con un altro bando, appena firmato dal dirigente di settore, che prevede non solo una quantità di fondi maggiore - rispetto a quella precedente, aumentata ma evidentemente non abbastanza - ma un’apertura alle associazioni animaliste e di volontari che mancava ed era reclamata.
Un gattile a Modena serve. Serve anche agli altri Comuni della provincia che si erano consorziati per accudire alle colonie feline: Bastiglia, Castelfranco, Castelnuovo e Nonantola. La struttura sottoposta a lavori è pronta e andrà solo sistemata. E adesso il Comune ha deciso di stanziare 1 milione e 250mila euro per un progetto quinquennale, più quest’anno per l’avvio della procedura per l’assegnazione. Sei anni in tutto, dei quali cinque di gestione. E per i primi tre anni il bilancio dei fondi prevede 630mila euro. Una somma più congrua rispetto a prima. Non solo: la delibera di giunta firmata il 27 ottobre per il “progetto gattile” prevede una maggiore apertura alle associazioni che vorranno partecipare alla gara. Una procedura che sarà solo telematica e con procedura aperta col criterio dell’offerta più economicamente vantaggiosa.
In particolare, il progetto approvato prevede questa tabella per i primi tre anni: nel 2021 una spesa di 5.700 euro per la procedura, le inserzioni e la commissione giudicatrice che dovrà assegnare l’incarico per la gestione della struttura di via Pomposiana dedicata alle colonie feline. Il secondo anno 206mila euro, e anche il terzo 206mila euro. Poi un rinnovo biennale per altri 413mila euro con possibilità di proroga fino al 2027 con altri 206mila euro. In questo modo la gestione dovrebbe essere assicurata fino al 2027 dopo un periodo “blindato” triennale a partire dal primo gennaio 2022 alla fine del 2024.
Se tutto va in porto si chiuderà il periodo nero del gattile intercomunale che deve ospitare felini abbandonati, “rinunciati” o recuperati dalla strada che vivono nel pericolo e nel malessere e che in ogni caso non possono tornare in libertà per motivi sanitari. Non solo per il bando andato deserto in estate. Nel 2020 erano piovute critiche per i ritardi nella costruzione, poi per la lentezza della pubblicazione del bando, infine l’emergenza sanitaria del coronavirus col lockdown aveva costretto il Comune a riprogrammare tutto. Pochi mesi fa l’assessore all’ambiente Alessandra Filippi, rispondendo a un’interrogazione di Lega e Forza Italia, aveva annunciato che gli interventi di rifinitura erano conclusi sia per gli interni che per le aree esterne. Pronti di fatto anche gli arredi e l’ambulatorio.
Il gattile composto da una nuova casetta di servizio, realizzata con l’utilizzo di materiali eco-compatibili, in linea con la filosofia del Polo ambientale, in grado di ospitare la struttura di ricovero per i gatti, coordinata da un veterinario, all’interno della quale sarà possibile eseguire visite sanitarie e trattamenti vaccinali, installare microchip, fornire assistenza veterinaria ordinaria e urgente agli animali catturati e ricoverati, coordinare la gestione quotidiana della struttura dalla preparazione dei pasti alla cura degli animali.
Presente anche un’area destinata a oasi suddivisa in tre aree separate da recinzione metallica, ognuna provvista di casetta-rifugio indipendente, per garantire spazi diversi in base alle caratteristiche degli animali (età, carattere, malattie infettive).
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