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Nella giungla del “Baggi” dove si parcheggia ovunque

Stefania Piscitello
Nella giungla del “Baggi” dove si parcheggia ovunque

Problemi mai risolti all’uscita da scuola tra genitori in attesa e neo patentati Vetture in sosta in doppia fila, sui marciapiedi e davanti agli scivoli per disabili

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Stefania Piscitello

Nemmeno l’istituto “Baggi” è esente dal problema che affligge numerosi plessi scolastici: la congestione del traffico negli orari di entrata ed uscita da scuola. Auto parcheggiate in doppia fila e perfino davanti ai marciapiedi, in quei pochi tratti in cui gli alunni disabili hanno la possibilità di muoversi in autonomia. Insomma, per molti andare a prendere i figli a scuola è un serio problema.

Pare sia soprattutto il comportamento indisciplinato dei genitori alla guida ad essere il guaio principale; a ciò si aggiungono neopatentati – perché essendo il Baggi un istituto superiore alcuni alunni sono già maggiorenni – che complice la poca esperienza si rendono protagonisti di manovre ad alto rischio. «Ho un figlio che studia qui – racconta la signora Cinzia – e qualche anno fa anche il maggiore ha frequentato. Era così anche a quei tempi. Mio figlio fa attività sportiva al pomeriggio e se usufruisse del trasporto pubblico per tornare a casa dopo scuola perderebbe troppo tempo, per questo sono io ad andarlo a prendere all’uscita. Perdo sempre una ventina di minuti lì davanti».

Sì, perché all’uscita da scuola è il caos. Dato l’elevato numero di vetture in attesa dei ragazzi, il primo ostacolo per genitori e figli è proprio ritrovarsi; insomma non subito i giovani riescono a individuare i genitori in mezzo al traffico. «Mi è capitato anche di vedere auto parcheggiate davanti al marciapiede, proprio dove c’è la discesa che permette alle sedie a rotelle di andare in strada», conferma il padre di un altro studente.

Proprio qualche giorno fa la mamma di un alunno con disabilità motoria aveva denunciato tale situazione via social. Un appello a non assumere tali comportamenti alla guida; comportamenti che limitano l’autonomia di ragazzi che, grazie magari a sedie a rotelle elettriche, contano di potersi spostare anche senza l’aiuto di altre persone. A tutto ciò si aggiunge il classico dei classici: le auto in doppia fila con le quattro frecce. Sono decine le vetture che pochi minuti prima dell’orario d’uscita iniziano a parcheggiare prima nei parcheggi delimitati dalle linee e, quando questi si esauriscono, dietro altre auto, tra viale San Luca, viale San Marco (proprio di fronte all’ingresso). Anche lo stretto viale Sant’Ambrogio è invaso spesso da genitori in attesa.

Il problema era stato portato anche un mese fa o poco più davanti a sindaco e giunta in occasione dei consigli di quartiere, con genitori che chiedevano qualche presidio della polizia locale per gestire di tanto in tanto la situazione. A complicare la questione ci siano anche giovani studenti al volante: «Sono neopatentati – conferma il papà di un alunno – e te li vedi sbucare fuori all’improvviso dai parcheggi, o fare con manovre azzardate una sorta di slalom tra auto e pedoni. Non è sicuro».

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