Pavullo. La storica Villa Settecento è diventata Casa delle Arti
Una scuola di musica, danza, teatro, pittura e fotografia nell’ex discoteca «Puntiamo ad essere il centro aggregativo e culturale di tutta la montagna»
Pavullo. Musica, danza, teatro, pittura e fotografia: c’è tutto dentro al progetto della Casa delle Arti inaugurato ieri a Pavullo nella storica location di Villa Settecento.
L’ex discoteca di via Pietri è stata presa in affitto e trasformata in una grande “scuola” per coltivare talenti, ma anche semplicemente per ritrovarsi tra concerti, mostre, presentazioni e altri eventi culturali. Un’idea, quella dell’Accademia Musicale del Frignano e dell’associazione culturale “Le Muse”, che si sposa alla perfezione con il profilo originario dell’elegante dimora, che in origine si chiamava “La Cà”. Ecco dunque che ora diventa “Ca’sa delle Arti”, dopo un impegnativo restyling estivo che ha comportato fra l’altro il completo ridisegno del piano superiore per creare le sale musica (canto/piano, chitarra/basso, percussioni/batteria) in quella che era la pista da ballo. A piano terra invece il salone è multidisciplinare: a seconda del bisogno è adibito a danza, teatro, pittura e fotografia o a concerti (d’estate invece si suona all’aperto nella corte interna).
Una realtà così articolata e sinergica a Pavullo, e in tutta la montagna, non c’è mai stata: è un grande salto in avanti e una grande sfida per l’Accademia Musicale e per “Le Muse”. Da qui ieri l’emozione al taglio del nastro davanti a un pubblico con tante famiglie: questo prima di tutto vuole essere un luogo di crescita e di educazione. «È un progetto dedicato all’arte a 360 gradi – ha sottolineato Ivana Bernardoni, presidente dell’Accademia – abbiamo già iniziato i corsi di musica e danza, adesso stiamo per partire con quello di pittura curato da Tommaso Giusti e quello di teatro affidato a Roberto De Sarno e Cristina Carbone, poi da gennaio si avvierà anche la fotografia con Filippo Morotti. In parallelo, c’è una stagione permanente di musica e danza: Villa Settecento è diventata un grande contenitore artistico. La Casa delle Arti vi dà il benvenuto: siamo contentissimi di vedervi così in tanti e speriamo che questo possa diventare il centro aggregativo e culturale non solo di Pavullo, ma di tutto il Frignano».
«È bello essere qui a inaugurare una cosa in cui si crede così tanto e che è di così grande valore – ha osservato il sindaco Davide Venturelli – musica, danza, teatro, pittura e fotografia insegnano a tutti noi, ma specialmente ai più giovani, che fin da piccoli bisogna impegnarsi al massimo se si vogliono raggiungere dei risultati importanti. Non si tratta di passare qui un’ora tipo babysitting, ma di venire a formarsi nel carattere, a imparare qualcosa che fa crescere. Grazie a tutti voi per l’impegno che ci avete messo e che ci metterete: speriamo davvero che questo luogo possa essere un vivaio di eccellenze».
Ci si può sempre iscrivere ai corsi, anche se già avviati (info al 333.7633959). Dopo la benedizione di don Roberto, la presentazione è stata salutata da un’esibizione di danza de “Le Muse” molto applaudita, così come il concerto dei Voxtone dedicato ai Beatles. Domenica prossima, omaggio a Elton John.
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