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Sassuolo, la sorella di Nabil: «Mi affido a Dio» Il collega incredulo: «Una vita per i bimbi»
Stefania Piscitello
La famiglia dell’omicida invoca la misericordia Gli amici: «Era malato, non ha mai accettato il problema»
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SASSUOLO. A quasi una settimana dalla strage familiare di via Manin, è ancora tanta l’incredulità in città tra amici e conoscenti di Elisa Mulas e Simonetta Fontana, dopo che l’ex compagno di Elisa, Nabil Dhahri ha ucciso a coltellate lei, i figli Sami e Ismaele di due e cinque anni e la suocera Simonetta prima di togliersi la vita.
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