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Una casetta per i libri a Massa Patto tra scuola e negozianti

Una casetta per i libri a Massa Patto tra scuola e negozianti

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finale. L’idea è venuta la scorsa estate quando una maestra della scuola materna di Massa, reduce da una visita a Fiumalbo, aveva toccato con mano il bookcrossing. Intanto una casetta per i libri, proprio in quel frangente, era in fase di inaugurazione anche a ridosso della biblioteca di Finale e così è parso quasi naturale immaginare un percorso simile per Massa.

Detto fatto e l’altro giorno la prima casetta con i libri è stata inaugurata a ridosso del parco della scuola materna. Una cerimonia a cui hanno partecipato le maestre, la dirigente scolastica Annalisa Maini, il vice sindaco Michele Gulinelli e l’assessore alla Scuola, Patrizia Melara. Ma c’erano soprattutto i bambini, i primi – ma non unici – fruitori dell’opportunità di eidare vita ad un libro.

Il primo passo della casetta è stato quello di contattare Astronave Lab, straordinario progetto di inclusione sociale sviluppato in sinergia con Mani Tese, Rulli Frulli, Gulliver e varie imprese finalesi. Per la casetta è servito un investimento economico, utile anche a supportare il laboratorio e così le maestre hanno pensato a come finanziare il bookcrossing. «Potevamo autotassarci, non sarebbe stato un problema, ma volevamo che il progetto fosse di comunità e non esclusivamente collegabile alla scuola dell’infanzia». Si è così chiesto un aiuto ai commercianti di Massa che non si sono tirati indietro, contribuendo attivamente ai costi. E ora la casetta dei libri è realtà, pronta ad accogliere i volumi che ogni lettore potrà prendere, portare a casa, leggere e magari reimmettere in un circolo infinito dove la cultura è contagiosa.

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