Gazzetta di Modena

Modena

L’episodio choc del 3 luglio 

Accoltellò un 37enne durante la lite in piazza: condannato a 10 anni

D.M.

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Dieci anni di carcere. Condanna pesante ieri in tribunale a Modena per il 19enne tunisino accusato di aver accoltellato il 3 luglio scorso un 37enne marocchino nel corso di una furibonda lite.

Scoppiò verso le 23 nella zona di piazza Tien An Men, con tutta probabilità per una questione di droga. A un certo punto il 19enne sferrò con un coltello un colpo che ferì gravemente l’altro all’emitorace destro. Poi scappò via. Il 37enne fu subito soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Baggiovara, dove venne sottoposto subito a un intervento chirurgico. Andò tutto bene e venne salvato: pochi centimetri di differenza e l’epilogo poteva essere davvero di tutt’altro tipo. Così invece dopo 20 giorni di cure riuscì a ristabilirsi.

Sul posto subito i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, che iniziarono una difficile indagine per risalire al responsabile di un episodio gravissimo. Tanto che fu contestato il tentato omicidio. Il ferito seppe dare un descrizione molto puntuale dell’aggressore, e nell’arco di pochi giorni giunsero alla sua individuazione a La Spezia: si era recato fin là nella sua fuga, sapendo di poter trovare alloggio presso un fratello. Il ritrovamento non era affatto scontato, anche perché sia l’aggressore che la vittima risultavano clandestini e quindi senza il riferimento di una fissa dimora. Sorpreso dall’arrivo dei militari, l’uomo venne arrestato per tentato omicidio appunto, con in più l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi. Che furono ricondotti al mancato pagamento di una fornitura di droga. Il tutto in un contesto di resa dei conti, per questo gli venne contestata anche la premeditazione.

Posto in questi termini il fatto, col supporto delle prove è stato chiaro subito che il 19enne rischiava tantissimo. Da qui la sua decisione di sottoporsi a rito abbreviato. Il pm Mazzei aveva chiesto per lui la condanna a 10 anni e mezzo di carcere. Ieri il giudice Carolina Clò ha condiviso praticamente in toto le sue motivazioni disponendo appunto una condanna a dieci anni. Le motivazioni saranno depositate nei classici 90 giorni. Il coltello non fu mai ritrovato, ma questo non ha avuto gran peso nelle valutazioni. Da luglio il 19enne si trova al Sant’Anna: lì è stato raggiunto ieri dalla notizia della condanna, e lì a questo punto dovrà rimanere parecchio. Fino a questo momento era incensurato.

D.M.

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