Gli abiti da sposa dagli anni Trenta a oggi sfilano per l’ospedale
“Gli amici del fegato” portano in passerella più epoche per raccogliere fondi in aiuto alla Gastroenterologia
Un viaggio con la macchina nel tempo, dagli anni Trenta fino alla modernità dell’epoca attuale.
Un’atmosfera da sogno, un tuffo nel passato, nei ricordi e nelle emozioni del giorno più bello è stato quello reso possibile dagli “Amici del fegato” al teatro comunale.
Un centinaio di abiti da sposa hanno sfilato sulla passerella d’eccezione, prestati da chi li aveva indossati nel giorno del sì. Tutto per una causa benefica: l’associazione, presieduta da Adamo Neri, ha promosso lo spettacolo con l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari per donare un’apparecchiatura al reparto di Gastroenterologia del Ramazzini. Si tratta, precisamente, di un enteroscopio spirale motorizzato.
La serata, condotta da Rossana Caprari, è stata un’altalena di armonia fra danza, musica, moda e recitazione, con la regia attenta di Enrica Devoto che ha curato una rappresentazione impegnativa e al tempo stesso apprezzata dal vasto pubblico che ha affollato palchi e platea del teatro.
Il clima è stato reso ancor più sognante dall’esibizione della ballerina Beatrice Guastalla, alla quale si sono alternate due allieve del Surya, Alessia Mancin e Francesca Bacchelli.
Il cantautore Gabriele Zambelli ha incantato i presenti con le sue esibizioni musicali. L’attrice Sara Gozzi ha preso per mano gli spettatori, introducendo le varie epoche storiche durante le fasi della sfilata.
Accompagnate dallo sfondo musicale, le 25 modelle che si sono cimentate nella rappresentazione, si sono esercitate per mesi centrando l’obiettivo di immedesimarsi nelle epoche storiche di cui l’abito portato in scena è stato protagonista.
Il presidente degli Amici del fegato, Adamo Neri, e il sindaco Alberto Bellelli hanno evidenziato la grande forza aggregativa del volontariato.
Sul palco anche il primario della Gastroenterologia del Ramazzini, Mauro Manno, che ha presentato lo staff ed è entrato nel dettaglio delle funzionalità del macchinario con cui sarà possibile arricchire la dotazione del reparto, grazie all’impegno dell’associazione e dei suoi volontari.
S.A.
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