Minacciò il farmacista con un coccio: inflitti 30 mesi
Due anni e quattro mesi. A tanto ammonta la condanna inflitta al 25enne italiano E.S. per la tentata rapina di cui si è reso protagonista il 21 luglio ai danni di Alberto Barbieri, storico titolare della Farmacia San Giorgio alla Manifattura Tabacchi.
Un episodio da Bronx: il giovane fece irruzione verso mezzogiorno nel locale, dove c’era solo il titolare, e in un crescendo di nervosismo gli urlò: «Dammi i soldi, dammi i soldi!». Lui si oppose e l’altro in un lampo scattò dietro al bancone per mettere le mani nel registratore di cassa, brandendo un coccio di bottiglia. Si avventò contro Barbieri e nella colluttazione gli fece un graffio. Poi è scappò fuori, spiazzato forse dalla reazione del farmacista, senza prendere niente. Le prove raccolte e gli accertamenti compiuti dalla polizia Scientifica lo hanno poi incastrato: in particolare le impronte rilevate sulla scena del crimine, coincidenti con le sue, e poi le dichiarazioni di diversi testimoni e le immagini dell’impianto di videosorveglianza. Da qui il suo arresto a settembre.
Ieri appunto la condanna per tentata rapina: con l’abbreviato, ha avuto lo sconto di un terzo. Che non è stata sospesa a fronte dei suoi precedenti per rapina, furti e ricettazione. «Leggeremo le motivazioni e poi valuteremo se fare l’appello» sottolinea l’avvocato Tommaso Creola. Da parte sua, Barbieri non si scompone più di tanto per la sentenza: «Non sto a dire se è tanto o se è poco di fronte all’aggressività mostrata in questa azione – commenta – se la giustizia italiana è questa, va bene così. La cosa importante è che non sia successo niente, e che il mio ferimento sia stato alla fine irrisorio. Certo, poteva andare molto peggio, ma ci passiamo sopra e guardiamo avanti».
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