Modena est, ecco la cabina “smart” per una città al riparo dai black-out
Un territorio più potente e con sempre meno rischi di blackout, per soddisfare il bisogno sempre crescente di energia, utilizzando anche le fonti rinnovabili. Con l'inaugurazione della nuova cabina smart di Modena Est, ora la città ha aumentato la capacità complessiva di un +18%, con l'obiettivo, che arriverà con largo anticipo, di coprire fino al 25% entro il 2050. Merito dell’investimento di energa, anche se oggi parlare di energia significa anche affrontare alcuni problemi. Il Comune e la Regione tirano la giacca al Governo sull’energia. La pioggia sulla nuova cabina primaria Hera in Santa Caterina si mescola ai suggerimenti rivolti a Roma da Modena e Bologna. «Abbiamo bisogno del nostro Paese, a cui stiamo dando un contributo incredibile», esorta Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico. Gli ultimi dati sull’inflazione (diffusi dal Comune) fotografano bollette più care (a livello nazionale) del 16,2% a ottobre 2021 rispetto a dodici mesi prima e dell’8,2% rispetto a settembre 2021. La Regione domanda dunque all’esecutivo Draghi d’intervenire. «Dobbiamo utilizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza per fare politiche industriali - l’appello dell’assessore - In Italia ci sono sempre stati due grandi fattori che hanno creato e creano difficoltà al Paese. Il primo riguarda i costi dell’energia nelle spese e nelle bollette, il secondo è la logistica». La soluzione determinerebbe per Colla un’accelerazione nello sviluppo economico e un’attrazione di investimenti dall’estero. «Un Paese è autonomo quando ha qualità nelle reti - ribadisce l’assessore - poi la manifattura arriva».
Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli non è da meno. «Un investimento come quello di Hera serve per chiedere al governo di tenere conto delle strategie quando si ragiona di costi dell’energia - interviene Muzzarelli - Tali temi vanno affrontati a livello nazionale». Nello specifico, Hera ha investito quasi sette milioni e mezzo di euro per aumentare del 18% la capacità complessiva della rete modenese. Un passo in avanti verso la previsione 2050, secondo cui i modenesi “divoreranno” ogni anno il 25% in più di energia elettrica. Entro il 2025 l’azienda investirà 110 milioni di euro, di cui circa sette decimi per il potenziamento dei servizi e i restanti tre alla manutenzione. La cabina si aggiunge alle quattro “sorelle” in città e utilizza soluzioni più verdi, tra cui oli vegetali. «Il nuovo tassello chiude il cerchio intorno a Modena - descrive Stefano Venier, amministratore delegato Hera - e rappresenta un ulteriore punto di contatto con la rete nazionale».
G.F.
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