Crisi ed emergenza pandemia: annullata 7.8.Novecento
L’annuncio senza spiegazioni dell’ente fieristico cancella anche per quest’anno l’esposizione di antiquariato prevista dal 3 al 5 dicembre
Anche quest’anno salta 7.8.Novecento. Un tempo popolare esposizione di antiquariato frequentata da molti visitatori da tutta la regione, da alcuni anni è in crisi e l’emergenza Covid ha peggiorato la situazione. Se l’anno scorso era stato organizzato solo il deballage all’esterno, ieri l’ente Modenafiere ha inviato una telegrafica mail in posta certificata per annunciare la cancellazione dell’evento che era previsto dal 3 al 5 dicembre. Nessuna spiegazione. Poi una dichiarazione epigrafica che rinvia tutto di un anno: «La manifestazione sarà riprogrammata e inserita a calendario nell’anno 2022. Sarà nostra cura informarvi per tempo tramite comunicazione ufficiale».
Sul sito di Modenafiere è invece confermata l’edizione imminente di Modenantiquaria. La mostra mercato di antiquariato, alla sua trentacinquesima edizione, è in calendario dal 5 al 13 febbraio prossimi. Stessa cosa per la concomitante Petra, esposizione di antico, decorazione e design per parchi, giardini e ristrutturazioni che si tiene sempre contemporaneamente a Modenantiquaria e che ora è giunta alla sua ventottesima edizione. Quindi a fare le spese della crisi e delle limitazioni da emergenza Covid è solo 7.8.Novecento. Dubbi sull’opportunità di proseguire questa mostra di antiquariato erano già emersi negli anni scorsi, tanto che nel 2019 il direttore commerciale Augusto Bulgarelli lanciò un appello alle istituzioni e agli operatori per salvarla al quale aderì Franco Muciaccia, per molti anni presidente di della Fiera antiquaria città di Modena. Ma l’appello è caduto nel vuoto causa i conti in rosso delle ultime edizioni e timori di scarse presenze di visitatori.
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