Gazzetta di Modena

Modena

Via al Parco Automotive alle ex Fonderie

G.M.

Entro gennaio sarà validato il progetto per l’area di viale Menotti, dove sarà la nuova sede del Motor Valley Accelerator

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È più vicina la realizzazione del Parco dell’Automotive nell’area delle ex Fonderie.

Il progetto esecutivo della prima parte del secondo stralcio della riqualificazione della grande area dismessa di viale Ciro Menotti sarà validato entro gennaio e nei primi mesi del 2022 potrà essere indetta la gara d’appalto, per un intervento dal valore di quattro milioni e 451 mila euro. Il Parco dell’Automotive sarà dedicato all’incubazione, all’accelerazione e alla crescita di start up dei settori automotive e mobilità sostenibile: qui avrà sede il Motor Valley Accelerator. L’annuncio è stato fatto ieri mattina dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli proprio alla presentazione dei risultati del primo anno del MVA promosso da Cdp Venture capital Sgr in collaborazione con Fondazione di Modena, Unicredit e Plug and Play.

La delibera per affidare la validazione del progetto alle ex Fonderie, realizzato da Democenter-Sipe, è stata approvata ieri mattina dalla giunta comunale. L’intervento ha ottenuto un contributo di 800mila euro della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando per sostenere «il recupero di spazi pubblici e privati destinati a laboratori di ricerca, incubatori d’impresa e co-working per sviluppare nuove idee e lavori innovativi». Il progetto può contare sul sostegno economico di Fondazione di Modena (due milioni) mentre nei mesi scorsi il Comune, con una variazione di Bilancio, ha raddoppiato le risorse proprie portandole a 1,6 milioni. «Il sistema Modena dimostra di saper fare squadra – ha detto Muzzarelli – progettando insieme percorsi di sviluppo per il territorio a partire da uno dei settori strategici della nostra economia. Solo investendo sul futuro, come stiamo facendo anche con il Progetto Masa insieme all’Università, su innovazione, tecnologia, sostenibilità, conoscenze condivise e giovani, possiamo garantire occupazione». In questa parte delle ex Fonderie (lo stralcio cosiddetto 2A) il cantiere resterà aperto due anni e consentirà di mettere a disposizione del MVA un’area riqualificata di 1.375 metri quadrati (più altri 790 metri per ora lasciati “al grezzo”). Il progetto prevede il consolidamento delle strutture esistenti e delle capriate; la copertura verrà demolita e ricostruita, tra piano terra e primo piano verranno realizzati uffici “open space” flessibili e modulari e sale per riunioni e conferenze. E sono ripresi i lavori relativi al primo stralcio della riqualificazione dell’intero complesso ex Fonderie, relativi alla futura sede dell’Istituto storico, mentre per lo stralcio 2B e i successivi (l’area è di 40 mila metri quadrati totali) è stata presentata domanda al bando nazionale rigenerazione (fondi Pnrr, la richiesta è di 15 milioni).



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