Barcaiuolo: «La scuola? Iter non corretto» Ma il sindaco smentisce
Marano. Michele Barcaiuolo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, chiede chiarimenti al governo regionale in merito a controlli collegati alla pianificazione e alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica per il territorio di Marano. Tali interventi sono infatti stati finanziati con risorse nazionali e regionali. Nell’interrogazione depositata in Regione, il consigliere chiede «se la Regione ritenga che l’iter procedurale applicato dal Comune di Marano sia corretto e coerente con la normativa urbanistica vigente». Secondo Barcaiuolo, infatti, l’amministrazione comunale avrebbe «attinto a questi fondi per la realizzazione della nuova scuola primaria nell’area denominata Parco dell’elefante». Tuttavia, tale intervento, riprende il consigliere, non è stato suffragato dal Comune con una variazione dell’attuale Psc (Piano di sicurezza e coordinamento) nonché del Pug (Piano Urbanistico Generale) e Rue (Regolamento Urbanistico Edilizio): «il parco ha un coefficiente di edificabilità con un indice di utilizzazione fondiaria massima pari a 0,05 metri quadrati – annota Michele Barcaiuolo – E non a 0,50 metri quadrati come affermato dall’amministrazione». Barcaiuolo chiede quindi verifiche per garantire il corretto utilizzo dei finanziamenti.
Da Marano, risponde il sindaco Giovanni Galli: «L’indice al quale il consigliere fa riferimento, ovvero l’indice dello 0,05, attiene a costruzioni che sono ammissibili all’interno dell’area del parco, ma per funzioni private – spiega – Sarebbe infatti vero se avessimo approvato la costruzione di un chiosco da dare in gestione a un privato. Stiamo infatti parlando di un’area collettiva destinata a parco pubblico. In questo caso invece la funzione è differente. Sul Rue è scritto infatti che, una volta approvato il progetto esecutivo-definitivo della scuola, l’area cambia topologia e diventa area collettiva scuola, il cui indice previsto è appunto 0,50». L'ufficio tecnico ha infatti confermato che in casi come questi non è prevista l’approvazione di una variante.
E.P.
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