La Graziosa più bella e sicura E gli imprenditori sorridono
Presentato al museo Pagani il piano di illuminazione, telecamere e segnali Zuffi: «È solo l’inizio». Bonaccini: «Si cresce». Il magnate: «Giovani da formare»
Ernesto Bossù
san cesario. Mettiamo insieme imprenditori volenterosi e con idee innovative, un’amministrazione comunale capace di intercettare le esigenze degli industriali, un consorzio che mette a disposizione tecnici e una Regione desiderosa di investire sul futuro. Ecco allora una perfetta ricetta che ha prodotto un risultato altrettanto esemplare: la riqualificazione dell’area “La Graziosa” di San Cesario.
Questa, zona industriale di primaria importanza e non solo in termini di produzione, ha visto infatti un massiccio intervento di messa in sicurezza che è frutto di un accordo di programma tra due istituzioni, quella regionale e quella comunale. Gli interventi, costati circa 116mila euro, di cui l’80% coperto da fondi stanziati dalla giunta Bonaccini, sono tanto mirati quanto fondamentali: potenziamento dellìilluminazione pubblica su via Modenese, l’implementazione dell’impianto di videosorveglianza con la lettura delle targhe, e il rinnovo, pressoché completo, della segnaletica stradale. Una parte dell’investimento è stata stanziata anche per la progettazione di un “wayfinding”, che in altri termini corrisponde a una serie di studi mirati per facilitare ed efficientare la mobilità, e di un “branding” per fare conoscere la zona al maggior numero di potenziali clienti.
«Questo non è un punto di arrivo – commenta soddisfatto il sindaco di San Cesario Francesco Zuffi – bensì un inizio. Avevamo già cominciato a interloquire con gli imprenditori della località Graziosa a gennaio 2020 per conoscere meglio la situazione. Oggi, finalmente, dopo due anni segnati da pandemia e chiusure ci ritroviamo a dado tratto».
Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è entusiasta: «Contribuire a garantire – dice – una maggiore sicurezza significa investire sulla qualità di vita dei cittadini e su crescita e sviluppo del nostro territorio. E la Regione è da sempre a fianco dei Comuni per sostenere iniziative come questa».
Fondamentale è stato il supporto dei tecnici. Giacomo Beccari è socio fondatore di Ciclostile Architettura, e ha studiato la progettazione: «Il territorio della Graziosa è particolarmente predisposto ad interventi di questo tipo, avendo un’accessibilità piuttosto buona. E proprio per questo abbiamo deciso di ripensare gli interni della zona, per renderla ancora più confortevole, funzionale e sociale».
Anche il consorzio attività produttive e aree e servizi di Modena ha giocato una partita importante. «Siamo l’unico consorzio di questo tipo – racconta il direttore generale Luca Biancucci – rimasto in Italia, e stiamo lavorando davvero bene. Da tempo con aziende e istituzioni abbiamo avviato un percorso importante di valorizzazione di aree industriali».
L’incontro si è svolto all’interno dell’iconico Museo Horacio Pagani. Lo stesso presidente della casa automobilistica lancia un forte messaggio: «Bene l’investimento, ma occorre puntare di più sulla formazione dei giovani. Propongo un incontro tra gli imprenditori della zona per discuterne, affinché si possa migliorare anche sotto questo aspetto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
