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rivolta a sant’anna 

Pestaggi a detenuto: il Garante manda la lettera alla Procura

C.G.
Pestaggi a detenuto: il Garante manda la lettera alla Procura

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Il Garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, fa sapere di aver inviato alla Procura di Modena la lettera (anticipata dalla Gazzetta) che gli aveva mandato un detenuto straniero raccontando scene di brutalità e violenza gratuita subite dopo la rivolta di Sant’Anna avvenuta l’8 marzo 2020 e terminata con la morte di nove detenuti (ufficialmente per overdose). Il manoscritto parlava esplicitamente di fatti molto gravi. Il detenuto, allora trasferito altrove, si esprimeva in questi termini: «Siamo stati ammazzati di botte». «La più grande macelleria che ho visto nella mia vita». Raccontava di essere stato denudato e messo contro il muro a gambe allargate e bastonato senza motivo. «Mi hanno picchiato con pugni e calci vicino al muro e tenuto su col manganello alla gola. Sputavo sangue dalla bocca». Anche nel nuovo carcere dopo il trasferimento lamentava di aver subito soprusi di ogni genere. Denunciava anche il fatto che a Modena gli erano stati presi in consegna soldi e preziosi che non gli sono mai stati restituiti.

Il garante ha chiesto alla direzione di Sant’Anna di far luce sulla scomparsa di questi effetti personali di valore. Intanto ha inviato la lettera del detenuto in Procura. Lettera che si aggiunge alla denuncia firmata dai cinque detenuti e ad altre testimonianze di pestaggi di detenuti estranei alla rivolta ora la vaglio delle pm Francesca Graziano e Lucia De Santis, titolari delle indagini.



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