Servizi scolastici nel caos Educatori di sostegno a rischio?
Domus Assistenza vince il ricorso al Tar contro l’incarico alla coop Dolce Progetto da 4 milioni e ora si attende di capire il futuro del personale al lavoro
Stefania Piscitello
L’appalto dei servizi educativi finisce un caos. Sì, perché la coop Domus Assistenza, che fino a qualche mese forniva il proprio personale ha fatto ricorso e vinto il ricorso contro cooperativa Dolce, che aveva vinto il nuovo appalto. Adesso si dovranno valutare tutte le opzioni sul personale educante, ma è certo è che questa situazione non può che creare preoccupazione tra i genitori.
I servizi in questione sono infatti quelli di inclusione scolastica che si rivolgono agli studenti con disabilità o con bisogni educativi particolari; bambini che hanno necessità di essere seguiti perché più fragili e per i quali la figura dell’educatore è un punto di riferimento. Studenti che adesso, nel caso in cui con l’anno scolastico in corso, dato l’esito positivo del ricorso, si debba procedere a ricorrere agli educatori della Domus, potrebbero trovarsi in difficoltà. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella di mantenere gli educatori della Società Dolce fino al termine dell’anno scolastico ma visto che l’esito del ricorso è arrivata un paio di giorni fa, adesso i soggetti interessati dovranno studiare come muoversi.
Il tema è complesso e il caso dell’appalto dei servizi educativi era già approdato in Consiglio comunale nei mesi scorsi. Cosa era successo? Domus Assistenza dal 2015 aveva in affidamento la progettazione e la gestione dei servizi educativi assistenziali; nel 2018 il contratto stipulato con l’amministrazione è stato rinnovato ad agosto 2020. I termini sono poi stati spostati al 31 ottobre 2020 con l’obiettivo di garantire a Domus una congrua remunerazione nonostante tutte le chiusure causate dalla pandemia. Poco prima della scadenza è stato pubblicato un nuovo bando da oltre 4 milioni di euro dalla Centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni, per il periodo aprile 2021 – giugno 2024 (bando vinto dalla Società Dolce). A fine dicembre 2020 viene stabilita la proroga tecnica del servizio fino al 31 marzo 2021, dunque due mesi prima della fine delle scuole. A quel punto le famiglie dei ragazzi con educatore esprimono preoccupazione: seguono tavoli di confronto e incontri coi rappresentanti sindacali degli educatori e la proroga viene spostata al 31 maggio.
Insomma, un gran caos. Il Partito Democratico era intervenuto chiedendo per quale motivo l’amministrazione non avesse previsto – nella fase iniziale – che la proroga dell’affidamento fino al 31 marzo 2021 di un servizio così importante avrebbe creato “numerose difficoltà e allarmi tra le famiglie”. Alla fine l’anno scolastico giunge al termine e ne inizia uno nuovo con, stavolta, la cooperativa Dolce che ha l’incarico fino al 2024 e invia nelle scuole i propri operatori. Nel frattempo però il 10 giugno viene notificato il ricorso di Domus poi accolto dal Tar a causa di una modica proposta da Dolce fuori tempo massimo. E adesso? Gli educatori resteranno gli stessi fino al termine dell’anno o ci si dovranno aspettare passaggi di testimone? «Domus Assistenza di Modena – così interviene la Cooperativa – è soddisfatta per l’esito del ricorso, comunicato ieri dal suo legale, ed è in attesa delle decisioni delle controparti».
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