Il paniere dell’Ant grazie alle 80 aziende che donano eccellenze
Pezzuoli: «Nonostante la pandemia la rete è attiva» La Fondazione ha ricevuto il premio volontariato in Senato
Sara Terenziani
Tortellini, zampone, aceto, parmigiano o lambrusco sono tra le eccellenze gastronomiche amate da tutti i modenesi e riconosciute come tali ovunque, soprattutto in vista del periodo più magico dell’anno, il Natale. Questi prodotti diventano anche un gesto di solidarietà con “Il paniere delle eccellenze”, il progetto proposto da anni dalla Fondazione Ant (Associazione Nazionale Tumori). Un progetto mosso da una importantissima causa che ha messo insieme tanti mondi diversi, in primis le 80 aziende del territorio modenese che donano i loro prodotti e anche quest’anno, nonostante la pandemia, hanno rinnovato la loro partecipazione solidale. «Siamo molto grati alle aziende che ci regalano le loro specialità e questo ha per noi un grande significato, ci mostra che anche tutti voi credete in questo progetto che stiamo portando avanti», esordisce la delegata della Fondazione Ant di Modena Maria Concetta Pezzuoli. E così si è creata una vera e propria rete. «Da chimica posso dire che Ant sta facendo da “catalizzatore” creando una bellissima collaborazione con le aziende e mostrando che ci sono tanti modi di creare solidarietà, dalle donazioni alle attività vere e proprie di volontariato e a tutte queste forme di aiuto noi rivolgiamo un grazie di cuore», prosegue la Presidente della Fondazione Ant Raffaella Pannuti. E lo stesso sostegno viene anche dalle istituzioni modenesi. «Le istituzioni sono vicino ad Ant perché Ant è vicino a tutta la nostra comunità, esempio di professionalità e qualità», dice il sindaco Muzzarelli.
Il “Paniere delle Eccellenze” è solo uno dei tanti progetti portati avanti negli anni da Ant. «La nostra associazione è nata oltre 40 anni fa e il suo fondatore ha promosso per la prima volta un nuovo approccio col malato e anche con i suoi familiari per cercare di alleviare le loro sofferenze e per creare un clima migliore, ora ci occupiamo di assistenza ai malati, di prevenzione anche nelle scuole e dei trasporti per persone in terapia», riprende Maria Concetta Pezzuoli. E se da grandi successi derivano grandi responsabilità, è vero anche il contrario. «La Fondazione Ant ha ricevuto il “Premio al volontariato 2020” in Senato, io e la dottoressa Pannuti eravamo presenti per ritirare il premio ed è stata una grande soddisfazione e gratificazione per il nostro lavoro», conclude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
