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A Magreta arriva la videosorveglianza

Stefania Piscitello
A Magreta arriva la videosorveglianza

Attraverso la fibra ottica anche la frazione sarà dotata di impianti all’avanguardia: finanziamento da 110mila euro

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Stefania Piscitello

formigine. Colombarone, località della frazione di Magreta, è forse uno dei luoghi più lontani dal capoluogo Formigine. Anche per questo è una delle aree che, purtroppo, vedono più di altre atti vandalici e furti di vario genere. Le cose stanno per cambiare, perché è stato siglato l’accordo con la Regione per la realizzazione del progetto “Magreta al centro”, che punta grazie 110mila euro (di questi, 88mila arriveranno da un contributo regionale) al miglioramento della sicurezza nella frazione. Non solo grazie all’implementazione della videosorveglianza; l’intento è quello di rendere più sicuri i luoghi “ripopolandoli”. «Era una richiesta dei cittadini di Colombarone - spiega il sindaco Maria Costi - dove noi non sapevamo come portare la fibra. Grazie a questo finanziamento riusciremo a portare in questa località, un po’ più lontana dalle altre, la fibra e le telecamere di videosorveglianza. Inoltre questo progetto regionale prevede anche la “vivibilità dei luoghi”, e abbiamo un accordo con gli scout per l’utilizzo della casetta in legno che si trova al Colombarone, che oggi non viene utilizzata molto». Dunque ciò che era stato annunciato in consiglio di frazione, trova ora l’ufficialità e verrà realizzato presumibilmente nel 2022. Nello specifico, verrà potenziato il sistema di videosorveglianza nel tratto di via Marzaglia compreso fra il centro di Magreta – l’intersezione con via don Franchini – e l’Oasi del Colombarone, e lo si farà grazie alla posa della fibra ottica che consentirà di andare a coprire una zona che attualmente è, appunto, scoperta. Il secondo intervento riguarderà l’attivazione di una convenzione per la gestione del centro visite all’interno dell’Oasi, preferendo associazioni giovanili: anche in questo caso l’obiettivo è contrastare l’attuale degrado dell’area implementando la sicurezza. «L’idea – prosegue Costi – è quella di fare rivivere la socialità in quel luogo e metterlo in sicurezza». Sì, perché le auto parcheggiate nei pressi dell’Oasi del Colombarone più volte sono state prese di mira da balordi: «Lì i ladri sanno che le persone vanno a camminare e se ne approfittano. Quando i luoghi sono più vissuti sono certamente più sicuri, quindi vogliamo portare nuove persone in quel posto». L’intervento prevede inoltre anche un varco in grado di leggere le targhe: «I ladri non avranno più scampo», commenta il sindaco. Nel finanziamento rientra infine anche un potenziamento dell’attività dello sportello “Non da soli” presso il quale le vittime di reati predatori sul territorio comunale possono recarsi per ricevere utili informazioni ed anche contributi per le spese sostenuto a seguito dell’evento delittuoso (es. riparazione infissi). «La speranza – conclude Costi – è naturalmente che questi episodi si verifichino sempre meno».

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