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Chirurgia da record Interventi in diretta Davanti a una platea di 60mila medici

Chirurgia da record Interventi in diretta Davanti a una platea di 60mila medici

L’ospedale di Baggiovara protagonista del congresso con le dottoresse Micaela Piccoli e Rita Conigliaro

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Da una parte i medici di Baggiovara, dall’altra... 60mila chirurghi di tutto il mondo che hanno assistito agli interventi in diretta streaming. Un record che ha visto protagonista l’ospedale civile, al centro della 32esima edizione del Congresso di Chirurgia dell’apparato digerente, che si è svolto in modalità streaming e in presenza da Roma il 25 e 26 novembre. Dalla sala operatoria robotica, la dottoressa Micaela Piccoli - direttrice della Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove tecnologie) e dalla sala ibrida, la dottoressa Rita Conigliaro - direttrice del Servizio di Endoscopia - hanno operato in diretta streaming mondiale davanti a circa 60mila collegamenti in tutto il mondo e alle centinaia di chirurghi italiani presenti all’interno dell’Auditorium del Massimo a Roma.

«Per la Chirurgia di Baggiovara - spiega la dottoressa Micaela Piccoli - è ormai una tradizione essere coinvolti ogni anno, da oltre dieci anni, in questo congresso che prevede circa 200 interventi in live surgery (chirurgia in diretta) a confronto dai 5 continenti per illustrare tutte le novità in anteprima mondiale sulla chirurgia digestiva prevalentemente con approccio endoscopico, laparoscopico e ultimamente robotico. Essere selezionati significa per noi essere considerati a livello internazionale in grado di proporre della “bella chirurgia” didattica, tecnologica, innovativa ed attrattiva. Quest’anno abbiamo trasmesso in un’unica giornata ben tre interventi robotici: una surrenalectomia destra, una tiroidectomia totale transascellare ed una riparazione con fundoplicatio di un’ernia jatale complicata da reflusso gastroesofageo. L’elevata dotazione tecnologica presente nel blocco operatorio di Baggiovara ci ha permesso agevolmente di gestire collegamenti via streaming dalla consolle robotica. Ringrazio tutto il mio team chirurgico coinvolto in questa giornata nelle persone della dottoressa Barbara Mullineris, dottor Giovanni Colli e dottoressa Sofia Esposito. Nulla sarebbe stato possibile - incalza la dottoressa Piccoli - senza l’alta professionalità dell’equipe infermieristica coordinata da Umberto Filippi, che ha garantito la fattibilità di interventi ad alta tecnologia, con una continuità della sala in grado di rispettare tutti i tempi della diretta televisiva. Ringrazio, infine, gli anestesisti coinvolti, il dottor Giacomo Bettelli e il dottor Gabriele Melegari, diretti dalla dottoressa Elisabetta Bertellini per il lavoro di squadra che sempre caratterizza il team di Baggiovara».

La surrenectomia è la rimozione del surrene, una ghiandola endocrina presente su entrambi i reni che deve essere rimossa quando colpita da una patologia raramente maligna ma spesso secernente con sindromi endocrino-metaboliche importanti e tali da richiederne l’asportazione. L’equipe endocrino-chirurgica di Baggiovara è centro di riferimento per queste patologie, soprattutto per l’ampia esperienza nel trattamento prima laparoscopico ed ora robotico. La tiroidectomia è l’asportazione della tiroide affetta per diverse patologie benigne funzionanti o maligne, che può essere effettuata per via mini-invasiva robotica dall’ascella qualora sussistano le giuste indicazioni. La Chirurgia di Baggiovara ha iniziato questa tecnica nel 2010 detenendo attualmente la più ampia casistica nel mondo occidentale. L’ernia jatale consiste in una migrazione di parte o di tutto lo stomaco, a volte anche di altri visceri addominali (colon, coda pancreatica, milza) nel mediastino (torace), attraverso uno Jato diaframmatico slargato; condizione che può provocare, quando di grandi dimensioni, gravi problemi di ostruzione e strangolamento dei visceri, associato o meno ad un reflusso gastro-esofageo con esofagite. Nel caso specifico la riparazione viene effettuata tramite piccole incisioni addominali che consentono di riparare lo slargamento dell’ernia diaframmatica e di avvolgere, se necessario, in modo permanente, la parte superiore dello stomaco intorno alla parte inferiore dell’esofago e quindi bloccare il reflusso.

La sofisticata piattaforma robotica utilizzata è quella del Robot Da Vinci XI di ultima generazione costituita da una doppia console chirurgica, dal carrello paziente e dal carrello visione. L’operatore esegue l’intervento manovrando il robot: quest’ultimo è in grado di replicare e magnificare i movimenti della mano del chirurgo, azzerando il tremore fisiologico, offrendo una libertà di movimento su 7 assi e con un grado di rotazione di 540°. Questa tecnologia garantisce notevoli vantaggi sia clinici, che assistenziali, soprattutto per ciò che concerne il decorso post-operatorio. La mini-invasività e l’accuratezza della dissezione riducono la necessità di trasfusioni, limitano il dolore successivo all’intervento.

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