«Un legame più solido per uscire dalla pandemia e vincere le nuove sfide»
La prima tavola rotonda dopo lo stop imposto dal Covid è stata organizzata da Confcommercio per parlare del futuro del settore
Pietro Gasparin
L’economia italiana sta affrontando uno dei periodi più duri della sua storia, fronteggiando giorno dopo giorno le difficoltà imposte dal Covid con coraggio e perseveranza. La sfida del governo Draghi è infatti quella di cambiare le sorti dei mercati, investendo e partendo dal territorio. La Confcommercio di Modena e la Regione Emilia Romagna hanno raccolto senza pensarci due volte il guanto lanciato da Roma e lo scorso giovedì sera hanno dato un chiaro segnale di rinascita. Nell’auditorium di via Piave si è infatti tenuta la prima tavola rotonda dopo i lunghi mesi della pandemia. Nel corso dell’incontro, i rappresentanti delle istituzioni - tra cui il sindaco Muzzarelli, il governatore della regione Bonaccini, il presidente di Enit (Agenzia nazionale del turismo) Palmucci, il presidente della Confcommercio dell’Emilia Romagna Postacchini e il presidente di Federalberghi provinciale Faenza - hanno discusso del rilancio turistico del nostro territorio come driver di sviluppo locale. «La nostra regione - ha detto Bonaccini - è una delle più importanti a livello nazionale in diversi campi economici, tra cui anche quello del turismo. Prima del 2014 il comparto turistico valeva solo l’8,6% del Pil regionale, a fine del 2019 ha raggiunto l’incredibile cifra del 13% grazie agli investimenti continui. Il Covid, come ben sapete, è stato devastante per questo mondo, ma dobbiamo rinascere dalle nostre stesse macerie attraverso atti concreti ed evolutivi importanti». Nel grande progetto di rinascita di questo settore, Modena sarà certamente uno degli apripista delle nuove frontiere del turismo moderno, collaborando braccio a braccio con Bologna. Il sodalizio economico fra le due città porterà sicuramente grandi successi e guadagni per entrambi i territori, andando oltre i campanilismi. «In poco più di 40 km quadrati la nostra provincia e quella di Bologna hanno una concentrazione davvero eccezionale di eccellenze e bellezze - ha aggiunto Muzzarelli - la nostra volontà come comune è quella di valorizzare questa enorme ricchezza di cui disponiamo, migliorandoci giorno dopo giorno per mantenere il livello del servizio sempre altissimo. Occorre quindi accettare delle sfide, provare a superarsi valorizzando appieno le nostre enormi potenzialità. Dobbiamo entrare in questo nuovo 2022 con strategie diverse da quelle del 2021, ma senza abbandonarle completamente. Noi siamo pronti fino in fondo a far fruttare questo legame, questa sorta di polo turistico che si è creato con Bologna per combattere insieme le future battaglie. Abbiamo bisogno di connessioni, migliorare le infrastrutture con uno sguardo verso l’estero ed il futuro, usciremo dal Covid più forti di prima».
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