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Don Luciano parte dopo 15 anni insieme: «Periodo stupendo»

Daniele Montanari
Don Luciano parte dopo 15 anni insieme: «Periodo stupendo»

Il parroco di Montecuccolo e Verica lascia la montagna  dove era amatissimo. Prenderà servizio a Savignano

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Daniele Montanari

Pavullo. Il passaggio da una parrocchia all’altra, si sa, è scritto nel percorso di ogni sacerdote, prima o poi. Ma dopo 15 anni è un cambiamento “forte”, sia per il don che per i parrocchiani che vi si erano affezionati, considerandolo ormai parte della loro vita.

È il caso di don Luciano Venturi, e dei suoi tre lustri di servizio nel pavullese. Ordinato sacerdote il 13 maggio 2006, è stato subito cappellano a Pavullo per poi essere nominato dal 2008 parroco di Iddiano, Montecuccolo, Montorso e Niviano, e dal 2011 di Castagneto e Verica. Con decreto firmato venerdì, l’arcivescovo Castellucci lo ha nominato alla guida delle parrocchie di Savignano e Formica. Per lui, 56 anni, originario di Castel d’Aiano, è un lasciare la montagna tanto amata. E dove è stato parimenti amato: in tutte le sue parrocchie don Luciano si è fatto sempre voler bene. Per la sua sensibilità, l’esserci sempre a ogni ora, per la capacità di fare e soprattutto per il saper sempre trovare la parola giusta: di esortazione, di conforto, di speranza. Per bambini, ragazzi, adulti, anziani...

Tra le cose fatte, si potrebbe citare lo splendido restauro della chiesa di San Lorenzo al castello di Montecuccolo, riconsegnata alla comunità nel 2017 come un gioiello. Ma lui non vuole: «Non ho nessun merito in questo, è stato fatto con la diocesi» nota. Ci tiene però a ringraziare tutte le sue parrocchie per questi anni: «Ho trascorso qui nel pavullese un bel pezzetto di vita: è stato un grande dono, un’esperienza che porterò sempre nel cuore con gratitudine immensa verso tutti i parrocchiani, dal primo all’ultimo. Mi sono sempre sentito benvoluto, nonostante la mia timidezza: bontà loro. In diocesi è normale che ci siano cambiamenti: stavolta tocca a me. Sto pregando da settimane per il nuovo impegno a Savignano: mi sento già lì, poi coi nuovi parrocchiani ci conosceremo giorno dopo giorno, con semplicità. L’importante è farsi guidare dal Signore, poi si va sempre avanti, in tutti gli ambiti. Col cuore saluto i parrocchiani di Pavullo, e rivolgo un salutone a quelli di Savignano e Formica. Un grazie anche ai sacerdoti con cui ho avuto modo di collaborare: da don Roberto, che è stato mio consigliere anche in questi giorni, a don Carlo e padre Agostino. Porterò anche loro sempre nel mio cuore».

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