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Inaugurato il Centro diurno a Piumazzo «Curerà anziani meglio della vecchia Cra»

E.B.
Inaugurato il Centro diurno a Piumazzo «Curerà anziani meglio della vecchia Cra»

Il sindaco Giovanni Gargano visibilmente emozionato: «È il secondo punto nel Comune per le persone più fragili Masellis: «Ora tocca a noi»

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castelfranco. Nonostante la nebbia e la temperatura non ideale, circa 7 gradi, più di 50 persone si sono ritrovate a Piumazzo - frazione che conta più di 7mila abitanti sotto Castelfranco - per presenziare all’inaugurazione del nuovo Centro diurno. Taglio del nastro ad opera di Anna Venturi, 101 anni e simbolo dell’importanza della rete di servizi che una società dovrebbe sempre avere. Un centro diurno voluto fortemente sia dall’amministrazione comunale con il sindaco Giovanni Gargano visibilmente emozionato, sia dall’Unione del Sorbara guidata dalla sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi. «Questa - esordisce il primo cittadino di Castelfranco Gargano - è una ripartenza riguardante soprattutto i più fragili, che corrispondono a coloro i quali hanno subito di più questa pandemia. Gli anziani sono stati per mesi chiusi in casa, e hanno gravato sui figli, creando ovviamente difficoltà. E contiamo sul fatto che questa sia un’apertura che vada incontro ai bisogni di tanti cittadini». La questione del centro diurno a Castelfranco Emilia è abbastanza spinosa. Ad inizio lockdown, si parla dunque del marzo 2020, la struttura che ospitava assieme Cra e centro è stata chiusa conformemente alle direttive anti contagio nazionali. Poi, a fine confinamento, la riapertura non ha coinvolto il centro diurno, giudicato inadeguato sia a livello strutturale che tecnico. E da qui l’esigenza di un nuovo spazio, momentaneamente sostitutivo dell’altro ma che in futuro giocherà un ruolo fondamentale di ampliamento. Come sottolineato da Gargano, infatti «appena le condizioni lo permetteranno, riapriremo anche quello a Castelfranco e avremo così in zona due locali dedicati alla cura degli anziani». Ad essere orgoglioso di questa iniziativa è anche il direttore dell’Azienda pubblica dei servizi alla persona dell’Unione del Sorbara, il prof. Giuseppe Masellis: «Lo spazio è stato arredato in tempi record, di appena 45 giorni, grazie a uno staff volenteroso. Adesso tocca a noi e agli operatori socio sanitari far ambientare gli anziani, che sono una vera e propria risorsa per la società». Presente anche il sottosegretario alla presidenza della giunta della Regione Davide Baruffi: «È necessario dare vita a un nuovo patto stato-regioni per assumere personale socio-sanitario, troppo carente». Gli oss della struttura sono 5, uno psicologo, un’animatrice e un'infermiera.



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