Modena, il Covid corre, la terza dose no Appuntamenti a oltre 6 mesi
Ieri 205 casi, nell’ultima settimana positivi raddoppiati. Arrivano gli sms ma si va per le lunghe
MODENA. Da una parte c’è il virus che corre di nuovo e dall’altra c’è il ritmo delle vaccinazioni, terza dose, che non riesce a stare al passo con le scadenze indicate dal comitato tecnico scientifico del governo.
Gli appuntamenti stanno arrivando al ritmo di 12mila messaggi al giorno. Ma evidentemente non basta se gli appuntamenti che arrivano stanno tutti superando di diverse settimane la scadenza dei cinque mesi raccomandata dal Cts: tutti abbondantemente oltre i 6 mesi.
La colpa principale è certamente di una situazione in continua evoluzione, dove il quadro e le indicazioni (vedi il passaggio da 6 a 5 mesi di distanza dall’ultima dose per effettuare la terza) mutano velocemente. Ma il problema resta.
L’Ausl invita pertanto i cittadini ancora sprovvisti di appuntamento a non chiamare i call center per ottenere informazioni sulla data di vaccinazione. Le molte telefonate giunte anche in questi giorni, infatti, rischiano di creare disagio a chi necessita di mettersi in contatto per lo spostamento dell’appuntamento già fissato. L’Azienda Usl di Modena è pronta ad inviare le nuove convocazioni appena usciranno le ulteriori indicazioni sulle platee da vaccinare.
Ieri, intanto, un’altra giornata sopra i 200 contagi, 205 per la precisione. E i dati dell’ultima settimana dimostrano come la situazione, in termini di numero di contagi, sia decisamente peggiorata: si è passati da 568 positivi nella settimana dal 15 al 21 novembre ai 1070 dal 22 al 28 novembre, casi praticamente raddoppiati con una media giornaliera che passa da 81 a 152 positivi.
Non sarebbe però corretto legare l’allarme a solo questo dato, poichè per valutare la pericolosità dell’ondata è doveroso tenere prima di tutto in nota le ospedalizzazioni: in terapia intensiva oggi ci sono 5 persone ricoverate, una in più rispetto a sette giorni fa. Discorso diverso se si guardano i ricoveri, che sono cresciuti in modo più evidente: erano 34 venerdì scorso contro i 49 di tre giorni fa (il venerdì è il giorno in cui l’azienda ospedaliera stila il bilancio settimanale dei ricoveri), un aumento che sfiora il 50 per cento.
Sempre tornando a ieri la situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 305 nuovi casi, seguita da Modena (205) Rimini (185) e da Ferrara e Ravenna (entrambe 132); poi, Forlì (84 casi), Parma (74), Cesena (69), Reggio Emilia (58); quindi il Circondario Imolese (57) e infine Piacenza (43 casi).
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 357 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 420.386. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 19.470 (+980). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 18.776 (+937), il 95,6% del totale dei casi attivi.
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