«La giunta Silvestri frenò l’acquisto della Villa Ferri»
La maggioranza incalza dopo la trattativa saltata: «Per quattro anni l’ex sindaco ha tergiversato sul passaggio Ora va affiancato il privato»
san felice. Si è riacceso il botta e risposta sanfeliciano sul recupero della storica Villa Ferri. Il rifiuto dell’ultima offerta presentata dall’amministrazione Goldoni per acquistare l’immobile, ha fatto saltare la trattativa. Da qui i comunicati di taglio opposto delle due liste sui banchi del Consiglio.
La maggioranza di “Noi Sanfeliciani” scava nel passato e trae le sue conclusioni: «L’allora presidente della regione Vasco Errani nel 2013 pubblicò l’ordinanza 122 dove è scritto a chiare lettere che l’inserimento nel programma delle Opere pubbliche e dei Beni culturali può essere effettuato per i beni privati a condizione che “stipulino con il presidente/commissario la convenzione che assicura l'uso pubblico del bene culturale privato”, definendo che il finanziamento è vincolato ad un uso pubblico per 25 anni. A questa fece seguito una seconda ordinanza in cui per la prima volta venne inserita Villa Ferri tra i beni culturali nel programma opere pubbliche assegnandole 3.875.000 euro. Il 10 aprile 2019 al termine del secondo mandato Silvestri, con la delibera di Consiglio 24 venne approvato l'acquisto, per 500mila euro, di Villa Ferri. A questo punto, sorgono spontanee alcune domande: perché la giunta Silvestri ha impiegato quattro anni e mezzo ad “acquistare” la villa? Cosa c'è scritto nella convenzione tra il proprietario ed il commissario delegato? Noi non abbiamo una risposta certa, ma è semplice capire che non ce mai stata la volontà nella giunta Silvestri di acquistare Villa Ferri.
Ora atteniamoci ai fatti, e cioè che un privato cittadino, nella sua totale indipendenza, non ha accettato un offerta fatta da questa amministrazione formulata sulla base di una perizia. Questa amministrazione — conclude il comunicato — dovrà affiancare il privato in un percorso sinergico affinché quei finanziamenti possano concretizzarsi nel più breve tempo possibile».
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