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Per il “condominio alveare” progetto da oltre 6 milioni

Stefania Piscitello
Per il “condominio alveare” progetto da oltre 6 milioni

La grande struttura è ormai in disuso da anni e potrebbe ospitare la Croce Rossa Inoltre la parte esterna sarebbe collegata anche con il vicino parco Amico

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Stefania Piscitello

Si chiama “L’Atrio della comunità al Diamante, il parco Amico e la nuova sede della Croce Rossa Italiana” ed è il progetto (o meglio, una prima bozza dato che siamo ancora nell’ambito della fattibilità economica) pensato per la riqualificazione dell’area di quello che è uno degli ecomostri più conosciuti della storia sassolese: il Condominio 189 di via Circonvallazione Nord-Est. Noto anche come “Condominio alveare”, il palazzone venne costruito negli anni ’70 per rispondere alle esigenze abitative in città. Ottanta mini-appartamenti come celle, che negli anni sono diventati luogo di spaccio e criminalità. Dopo vari blitz e sgomberi, il palazzo ghetto è stato ufficialmente sigillato con fiamme ossidriche e lastre di acciaio nell’ormai lontano 2009, ai tempi dell’allora sindaco Graziano Pattuzzi. Da quel momento, gli anni hanno sempre più scolpito il loro segno sul palazzone e sull’area circostante, divenuta sempre più degradata. Ecco che nei mesi scorsi è arrivata la notizia: il Comune guarda al Bando con cui la Regione si propone di finanziare progetti di rigenerazione urbana e, immediatamente, pensa a quell’ecomostro alle porte della città. La presentazione delle domande per il bando è in scadenza proprio oggi, e guardando al progetto di fattibilità economica (livello minimo progettuale per la partecipazione), ci si può già fare un’idea di cosa il Comune ha pensato per ridare nuova vita a tutta l’area.

Un progetto misto pubblico-privato (Comune, L’Airone S.r.l. e Cri) che prevede, innanzitutto l’acquisizione e la demolizione dell’ex 189: «Da tempo abbandonato – si legge nella relazione – deteriorato e oggetto di ordinanza di inagibilità, potrebbe rispondere alla soluzione per una nuova sede della Croce Rossa, necessaria per l’assoluta insufficienza di quella attuale».

Il progetto si articola nel rapporto tra la nuova sede della Cri, quello che viene denominato “Atrio della comunità” al Diamante e il parco. L’atrio sarà una sorta di ampliamento dell’area adiacente al Diamante (dove si stanno spostando gran parte degli uffici comunali), con l’obiettivo di creare nuove relazioni col vicino parco Amico e di creare un nuovo ingresso centrale per gli uffici. Questo spazio sarà particolarmente flessibile: l’idea è quello di offrirlo ai servizi sociali, casa della famiglia, ma anche associazioni e fruitori del parco che potrebbero utilizzarlo in particolari circostanze (oppure alternandosi). All’interno dell’edificio degli uffici comunali il progetto prevede anche la realizzazione di uno spazio per ospitare mostre e conferenze; c’è poi l’idea di valorizzare il parco Amico, ampliandolo.

Questi sono solo alcuni dei dettagli di quello che è un progetto ambizioso, basti pensare che il totale dell’intervento ammonta a 6 milioni e 400mila euro. La previsione è di ottenere 700mila euro dal bando regionale, 3 milioni e 420mila euro da L’Airone S.r.l., e 2 milioni e 240mila euro dalla Croce Rossa.

I tempi? Il cronoprogramma parla di affidamento dei lavori previsto per metà del 2023 con conclusione nel 2025.

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